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Il 21 maggio si è conclusa la
seconda tappa dell’84° Giro d’Italia proveniente da Fossacesia – Il
22 sempre da Lucera è ripartita la carovana alla volta di Potenza
LUCERA. La vittoria del corridore tedesco
Danilo Hondo, che così lega il suo nome a Lucera, non poteva che essere
un doveroso atto di cortesia nei confronti dell’antico padrone della
città di Federico II di Hoenstaufen.

Su questo avvenimento, che per due giorni,
ha imposto Lucera sulla ribalta nazionale, si discuterà molto se ne
valeva o no la pena, cioè se i soldi della collettività, generosamente
impegnati dall’attuale amministrazione siano stati spesi bene. Al di là
di queste polemiche del giorno dopo, che sicuramente sorgeranno, il dato
innegabile è che un avvenimento del genere non capita
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tutti i giorni ed è giusto che Lucera
abbia voluto sfruttare questa occasione, rimandata da troppo tempo. Sono
stati due giorni di festa, soprattutto perché il comitato della tappa,
presieduto dall’assessore Leonardo Del Gaudio, ha organizzato diverse
manifestazioni collaterali che qui ricordiamo per i nostri lettori
lucerini, residenti altrove. 19 maggio.
"Pedalando in rosa"; passeggiata in bicicletta per le vie della
città e lungo il circuito finale della seconda tappa, in collaborazione
con il Gruppo Sportivo cicloamatori e S. C. Pedale Vittoria. 20
maggio. Sfilata di auto, moto e biciclette d’epoca con raduno finale in
Piazza Matteotti, in collaborazione con Moto Club Svevo di Lucera e l’Auto
Club di Foggia. 20 maggio. In Villa Comunale alle
ore 11 Omaggio a Giuseppe Verdi con il Complesso Bandistico "Silvio
Mancini". In serata "Messa da Requiem" di G. Verdi nella
Cattedrale con l’Orchesta Sinfonica del Conservatorio di Foggia diretta
da Benedetto Montebello. 21 maggio. Alle ore 21
nella fortezza svevo- angioina concerto dei Mattia Bazar (nel prossimo
numero vi proporremo un’intervista alla cantante solista Silvia
Mezzanotte). In Villa Comunale, inoltre, la
Confcommercio ha organizzato alcuni stando gastronomici con assaggi di
prodotti tipici locali, compreso il "pane e pomodoro" preparato
dalle donne del CIF (Centro Italiano Femminile).
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