|
di Pippo Grasso
LUCERA. Come previsto e come temuto l'onda
azzurra ha travolto con il suo fascino anche Lucera, città amministrata
ultimamente da sinistra e centrosinistra. Che questo risultato fosse
nell'aria non era ormai un mistero per nessuno, ma quello che si può
sottolineare è che con questo voto, a Lucera come altrove, i cittadini
hanno voluto testimoniare (e questa volta massicciamente) la profonda
delusione per le risposte mai date e le promesse mai mantenute; anche a
costo di buttarsi tra le braccia di persone che per la politica e per i
partiti (che aldilà di Tangentopoli hanno per una democrazia matura una
insostituibile funzione) non nascondono un certo fastidio. E questo
perché sono allergici a qualsiasi forma di mediazione per contemperare ed
equilibrare la molteplicità degli interessi (compito alto della politica
e dei partiti). Il sogno votato dagli italiani (proclamato dai
|
tanti manifesti), e che mai potrà
tradursi in realtà, è al contrario quello di dare ad ognuno tutto quello
ciascuno vuole; infatti tutti quelli che hanno votato il partito- azienda
lo hanno fatto perché hanno confuso fatalmente le regole di un'azienda (e
l'indubbio successo del suo creatore), con le regole di una democrazia che
è cosa ben più complessa del mondo degli affari. E' risaputo che dal
sogno, soprattutto se stupendo, ci si sveglia sempre con infinita
delusione e con umore amaro; l'unica speranza perciò è che ci si svegli
presto. Sembra però che ciò avverrà tutt'altro che a breve, a giudicare
dall'aria che tira e grazie anche allo stato comatoso di un centrosinistra
che continuando sulla strada delle promesse mancate, potrebbe concedere il
bis della disfatta anche alle prossime elezioni comunali. Tanti lucerini
potranno continuare così nel loro sogno azzurro, grazie anche a molti
vecchi attori che già sono entrati in sala trucco.
Ritorna alla
copertina
|