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di Tonino Del Duca
LUCERA. Malinconicamente un altro anno
scolastico è terminato senza che alla Scuola Superiore "Rosmini"
di Lucera sia accaduto qualcosa di nuovo. Ricapitoliamo brevemente i
termini della questione.
La scuola è entrata in funzione nel 1974,
senza che i lavori fossero stati completati e certificati in seguito all’occupazione
da parte degli studenti dell’epoca, spinti dalle necessità del momento.
Da allora ad oggi la situazione strutturale e funzionale dell’edificio
non solo non è migliorata, anzi, al contrario, è peggiorata. Infatti le
Amministrazioni Comunali di turno, di fronte alle continue richieste,
proteste e denunce dei Presidi, si sono limitate a qualche piccolo
intervento consistente in tramezzature per recuperare nuove aule,
sistemazione di porte, finestre, infissi e tinteggiatura delle pareti.
La situazione strutturale dell’edificio dal 1974 ad oggi
è peggiorata a tal punto che un intero corpo dell’edificio (palestra e
biblioteca) è stato dichiarato inagibile, mentre sulle altre parti esiste
una richiesta di verifica da parte della Provincia all’ing. Cagnano. I
dubbi sulla effettiva consistenza erano stati affacciati dallo stesso
tecnico in una perizia del 1995 effettuata dal Comune di Lucera. Ma,
oltre a questo primo grave problema finora non affrontato e non risolto,
ci sono tutta una serie di irregolarità e inadempienze, che di fatto
mettono la Scuola in una condizione di diffusa illegalità e di pericolo:
la centrale a metano dell’impianto di riscaldamento è ubicata proprio a
ridosso dell’ala pericolante; le infiltrazioni d’acqua a causa della
mancata manutenzione delle grondaie stanno provocando un lento ma continuo
indebolimento di una colonna portante, passante per un ufficio di
segreteria; non esiste un impianto elettrico a norma, con messa a terra,
non esistono uscite di sicurezza; tutto il piano interrato, che pure
potrebbe essere adoperato, necessita di ristrutturazione, specie su una
colonna trasversale che maldestramente è stata intaccata per appendere i
tubi del riscaldamento; bisogna eliminare i pavimenti in linoleum, che
continuano ad esistere; bisogna rifare gli impianti di fogna nera; in
sintesi occorre adeguare l’edificio all’attuale normativa in materia di sicurezza. E
a proposito di sicurezza
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dobbiamo registrare il paradosso tragi- comico
tutto italiano degli ispettori dell’ASL e altri funzionari preposti alla
prevenzione e alla sicurezza, che ogni anno vengono a scuola, redigono il
solito verbale di infrazioni e segnalano (dicono loro) il tutto alla
Procura della Repubblica. E’ mai possibile che in oltre vent’anni di
infrazioni accertate non sia successo niente? Cioè che non ci sia stata
mai nessuna condanna e che non sia stata mai eliminata la situazione di
illegalità nella scuola? La situazione strutturale,
ovviamente, condiziona pesantemente l’attività didattica e
amministrativa della Scuola. Infatti, da quando sono state introdotte le
sperimentazioni del Liceo Pedagogico e del Liceo Linguistico, la Scuola è
passata da 16 a 25 classi e per il prossimo anno si prevedono ben 27
classi! Finora si è fatto fronte a questa situazione con approssimazione
e gravi disagi, eliminando addirittura qualche laboratorio, ma non c’è
dubbio che la situazione esploderà già dal prossimo settembre, se non si
provvede in tempo. Ma a che punto è la situazione
degli interventi? Dopo le continue martellanti richieste, proteste e
denunce del Dirigente, degli organi collegiali e degli studenti che ogni
anno scendono in piazza le ultime notizie (ancora e solo
"notizie", non fatti!) risalgono al marzo 2001. In una lettera
diffusa nell’Istituto, a cura del Comitato dei Genitori presieduto dall’avv.
Tiziana Grassone, si affermava che entro la fine del mese, così come
assicurato dai dirigenti della Provincia, sarebbero iniziati i lavori di
ristrutturazione della Palestra. Effettivamente la gara è stata svolta ed
i lavori appaltati alla Ditta Pontone; ma si è trattato, come sempre,
dell’ennesima bugia! Nel frattempo la farsa continuerà ad andare
avanti: il Dirigente di turno continuerà a scrivere alla Provincia, al
Comune, alla Procura, al Provveditore agli Studi, al Prefetto, questi
continueranno ad assicurare tutto il loro appoggio e così si andrà
avanti… ma per quanto altro tempo ancora?
(Nella prima foto: l'ingresso . Nella
seconda: una delle numerose fenditure nella scuola)
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