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di Leonardo P. Aucello
S. Marco in Lamis. Cosma Siani, apprezzato
studioso di letteratura anglo– americana, oltre che poeta e saggista, ha
offerto al pubblico, ancora una volta, una sua meritevole antologia sul
poeta e traduttore dei classici italiani negli Stati Uniti, Joseph Tusiani,
oriundo di S. Marco in Lamis, da dove, pur allontanandosi alla fine degli
anni quaranta non si è mai staccato con il cuore e con la mente. L’antologia
di Siani si intitola "In 4 lingue", Cofine, Editore, Roma, 2001,
L.12.000. Il titolo della raccolta non è casuale in
quanto Tusiani rivela nelle sue opere una capacità poliedrica in quattro
lingue diverse, componendo brani stilisticamente e formalmente precisi,
stimolato dall’ispirazione drammatico – esistenziale di chi guarda la
vita con l’occhio severo del dolore e della fatalità aspra e pungente:
infatti il nostro autore è conosciuto e stimato nel mondo sia come poeta
latino (potremmo definirlo lo spirito pascoliano latino del Duemila), sia
come poeta, saggista e scrittore inglese e italiano; e, infine, come
sapido cantore in dialetto sammarchese di una pacata nostalgia di un mondo
contadino garganico, amabilmente ancestrale nei suoi modi arcaici e nei
suoi costumi caparbiamente atavici e poco innovativi. E così, come
afferma Siani nell’introduzione alla raccolta , la
figura del poeta e dello studioso si amalgama
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febbrilmente, ripercorrendo il suo viaggio di giovane
sammarchese seguace della musa classica prima e poi di uomo maturo impegnato
artisticamente e didatticamente nel continente colombiano, dove approda già
con un ricco bagaglio culturale di conoscenze e componimenti vari: auspice la
sua duttilità frenetica di studioso di lingue classiche che lo sosterrà e lo
avvierà celermente verso il vasto ambiente accademico di formazione anglo –
sassone. E questi due mondi e civiltà (quella neo– latina e quella anglo–
americana) si innervano e si condensano in una sintesi di immagini e di
folgorazioni passate e presenti con una apertura a ventaglio di più ampi
orizzonti di lingue e culture in cui Tusiani ritrova continuamente se stesso a
giocare con la parola e con il suo animo sospeso tra due realtà, quella di
origine e quella dei grattacieli e dei confronti multietnici. Ecco perché
Cosma Siani che, come accennavo, ha dedicato parecchi studi all’artista e
accademico Tusiani, ora si ripresenta con una scelta di brani n poesia e prosa,
appunto in tutte e 4 le lingue tusianee, molto personale, ma comunque
rivelatrice di un filo conduttore unico e costante, che fa scoprire, ancora una
volta, gli intimi segreti di una visione poetica, che è nel contempo quella
della vita di Tusiani, riuscendo a ricomporre il grande mosaico della lunga e
composita ispirazione della sua intera opera.
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