|
di Severino Carlucci
Torremaggiore. "L’uomo, il poeta, il
mito". Tre semplici parole che racchiudono in L’Uomo, il Poeta e il
Mito, tre parole inserite nell’ "Omaggio a Verdi" che il
locale Istituto d’istruzione Superiore "Tommaso Leccisotti",
in collaborazione con la Civica Amministrazione, ha voluto dedicare al
Cigno di Busseto nel centenario della sua morte con un concerto lirico –
sinfonico. L’iniziativa di omaggiare Giuseppe Verdi rientra nel quadro
della istituzione di un "Laboratorio Musicale" nell’ambito
dell’I.I.S. "Leccisotti" nell’anno scolastico in corso
perché, come ha scritto il Dirigente Professore Paolo Gentile "L’attenzione
e lo spazio che la nostra scuola riserva alla musica, nasce dalla
consapevolezza che essa riveste un valore educativo enorme e contribuisce
alla formazione integrale dei giovani". Il progetto, l’organizzazione
e la realizzazione di questa serata "Verdiana" sono stati
affidati alla creatività ed ala carisma del Professore Ennio Lipartiti.
Il quale Professore, nel presentare la "serata" al colto e
numeroso pubblico che gremiva il Teatro Comunale "Luigi Rossi"
in ogni ordine di posti, dopo avere pubblicamente ringraziati i
collaboratori e gli sponsor, traccia un quadro sintetico della vita e
delle opere di Giuseppe Verdi attraverso tutto l’arco del diciannovesimo
secolo con particolare riferimento agli avvenimenti del nostro
Risorgimento riportando le date e i dati salienti della sua attività di
Uomo e di Artista. Il concerto in omaggio a Verdi è
stato eseguito dall’Orchestra lirico– sinfonica dell’Associazione
Musicart onlus di recente costruzione e diretta artisticamente dal
concittadino M° Michele Trematore, orchestra che per l’occasione è
stata affidata alla
|
direzione del Maestro Michele
Notarangelo con il concorso canoro del Soprano Nadia Iannantuoni e del
Baritono Pino Carrone. In questa "serata" musicale la parte del
leone l’ha tenuta la serie di brani tratti da opere di Verdi quali
"Traviata", "Un ballo in maschera", "La forza del
destino", "Rigoletto e "Trovatore" mentre le parti
delle "leonesse" le hanno ottenute Rossigni; Ma scagni e
Giordano con le esecuzioni della Sinfonia del Barbiere di Siviglia, l’Intermezzo
della Cavalleria rusticana e due arie dell’Andrea Chenier. Il
giudizio espresso sul concerto, dagli "addetti ai lavori" e
"non", è stato alquanto positivo considerato gli applausi
tributati dagli ascoltatori agli artisti alla fine di ogni brano eseguito.
Accoratissima l’orchestra – undici uomini e quattro donne – il cui
accordo è emerso durante le esecuzioni di brani per sola orchestra quali
"Preludii", "Sinfonia" ed "Intermezzo",
ottima la direzione del Maestro Notarangelo e superba l’interpretazione
di Soprano e Baritono sia negli "assoli" che nei
"duetti". Nadia Iannantuoni ha fatto rivivere con la sua bella
voce il dramma di Violetta, di Gilda, di Cantuzza e di Lionora e Pino
Cerrone, con la sua voce calda e baritonale, ha fatto rivivere il dramma
di Papà Germont; di Rigoletto, del Giacobino Gerard e del Conte di Luna.
Durante lo spettacolo il compito di tracciare una sintesi dell’opera e
di alcuni sei suoi brani che stavano per essere eseguiti è stato svolto
da uno studente da una studentessa dell’I.I.S. Leccisotti ed è stata di
natura "umana" la "papera" presa nel far morire
compare Alfio anziché compare Turiddu, ovviata dal pubblico con applauso
consolatorio. Per il prossimo anno scolastico il Prof. Lipartiti
preannuncia che la "serata" sarà dedicata alla musica degli
Strauss.
Ritorna alla copertina
|