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di Elena Del Duca
Lucera. 29 Giugno 2001: il Museo Civico "Fiorelli"
aggiunge alle sue già ricche collezioni archeologiche e pittoriche una
mostra permanente di caricature, vignette e taccuini in cui è
imprigionata l’atmosfera novecentesca delle compagnie teatrali
pullulanti di giovani attori come Vittorio Gasman e Virna Lisi e altri
personaggi noti, immortalati da Umberto Onorato.

Voleva "farli brutti".Era proprio questo l’intento
dell’ importante disegnatore lucerino con il vizio della caricatura che
per circa un cinquantennio è stato ospite fisso nei camerini di attrici e
attori e uno dei più assidui spettatori nelle prime file dei teatri.Una
mostra, realizzata con la collaborazione del Comune e il Lions Club di
Lucera, che raccoglie oltre novecento opere e
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consta di due sezioni: una in cui sono raccolte le
caricature, l’altra che comprendevignette e taccuini. Alle spalle è
stato svolto un faticoso lavoro di equipe che ha richiesto la
catalogazione di ben 1008 pezzi, lavoro svolto con instancabile passione
che pur in tempi brevissimi, ha portato alla pubblicazione di un catalogo:
prezioso strumento per poter anche veicolare ad altri musei il patrimonio
culturale rappresentato dalla mostra.
Le opere esposte del "pupazzatore" così come veniva chiamato,
sono state acquistate dal Comune di Lucera tra il 1984 e il 1987 e per la
prima volta esposte al pubblico nonostante la ristrettezza degli spazi. La
collezione è infatti, collocata parzialmente nelle sale che ospitano già
i quadri di un altro illustre concittadino Giuseppe Ar . Il singolare
accostamento di questi due artisti contemporanei ma così diversi ,
carpisce senz’altro l’attenzione del visitatore.
Alla cerimonia di inaugurazione, erano presenti tutte le autorità e le
persone che come la presidente del Lions Club di Lucera Matilde Greco e la
direttrice del Museo Civico Lisa Pietropaolo si sono adoperati per
concretizzare l’ambizioso progetto. Per ricordare l’evento, è stato
realizzato un annullo postale speciale realizzato da Alanni con Gianfranco
Palumbo del Lions Club Filatelico.
"Il topo dei camerini" è stato ricordato dal prof. Mario
Verdone, come "grande amico e grande umorista". Ma è stato
soprattutto lo storico visivo dello spettacolo italiano". Lui, che
con la sua inseparabile matita, ha disegnato i contorni dello scintillante
mondo teatrale e che nel cuore del novecento ha visto affermarsi tutti gli
attori rimasti nella leggenda dello spettacolo.
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