di Severino Carlucci
Torremaggiore. Non siamo più ai tempi in cui, fine anni
40 inizio anni 50, Antonio Papa, becchino comunale, riferiva a voce a
quanti gliela chiedevano la classifica di quanti dei "loro" e di
quanti dei "nostri" aveva accompagnato all’ultima dimora nel
corso della settimana precisando che i "loro", quand’erano in
vita, erano democristiani ed affini e i "nostri" erano
socialcomunisti. A cinquant’anni di distanza da quella classifica "cimiterialpolitica"
ne subentra un’altra: quella dei "saltamenti di banco" che
unita a quell’altra della perdita della qualifica di Consigliere eletto
dagli elettori con le deleghe assessoriali prima concesse e poi tolte,
mette in cattiva luce le scelte degli elettori ed il patto stipulato tra i
componenti dai partiti della coalizione di maggioranza. Con il saltare dei
banchi della maggioranza a quelli dell’opposizione di due dei tre
popolari e dell’unico "democratico" sono accorse quattro
sedute consiliari per eleggere il nuovo Presidente del Consiglio nella
persona di Giuseppe Costantino eletto con soltanto dieci voti: otto ds,
uno ppi ed uno pro. Mentre un altro diessino ha disertato. Questa crisi
"passeggera", per ora, è stata determinata dallo smembramento
del gruppo consiliare popolare dei cui tre componenti uno è rimasto nel
ppi, un altro è confluito nella "Margherita" e l’altro ancora
nei popolari europei che si riconoscono in Forza Italia di Berlusconi.
Anche la nuova Giunta Comunale è frutto di questa ennesima crisi
"passeggera": estromessi Bocola e Francescano (DS) e Campanella
(Nuova Politica – Lista Di Pietro – I Democratici – Margherita),
confermati Maiellaro e Palma, del ppi, Soldano, dei ds e Angeloro di
Rifondazione, "ripescati" Marinelli e Di Pumpo, dei ds mentre il
diessino Avvocato Matteo Colangelo, ex Vice Segretario Comunale, ha
ricevuto la delega di Assessore al Bilancio. Questa è l’attuale
situazione politico amministrativa di Torremaggiore: una maggioranza
composta da undici Consiglieri
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con l’undicesimo "traballante" ed una
opposizione ingrossatasie a dieci elementi dopo l’ultimo cambio di banco
e che annovera nelle sue file un magniloquente oratore che a furia di
parlare e di sparlare ha fatto seccare l’albero di "licustrum
japonica" piantato davanti al suo circolo – centro. Meno
rattristanti di quelle di carattere politico – amministrative sono le
notizie che pervengono dal fronte della Cultura imperniate sui saggi ce
gli allievi del Civico Liceo Musicale "Luigi Rossi" offrono a
chiusura dell’anno scolastico. Per tre serate consecutive questi giovani
allievi, scelti dai loro docenti tra i più preparati, hanno dato prova
della loro bravura esibendosi pubblicamente nel salone del castello con
gli strumenti musicali quali: flauto, clarinetto, sassofono, tromba,
violino, tastiera, percussioni e pianoforte. Superfluo aggiungere che la
bravura dimostrata da questi musicisti in erba è stata premiata con gli
applausi del pubblico ad ogni esecuzione. Poiché la serata conclusiva del
Saggio musicale si sarebbe svolta successivamente nel Teatro Comunale con
un concerto misto tra i docenti ed allievi è stata avanzata nel frattempo
una proposta da parte del Professore Michele Trematore, membro del C.d.A.
del Civico Liceo di costituire nel suo ambito una orchestra giovanile ed
un coro polifonico e tale proposta, qualora diventi una realtà,
"porterà fuori di queto Liceo". E di fronte ad un pubblico che
gremiva il Teatro Comunale in ogni ordine di posti docenti ed allievi si
sono esibiti insieme in un a orchestra sinfonica eseguendo brani tratti da
opere di Verdi, Bizet, Beethoven, Haydn, Chopin, Gershwin, Morricone ed
altri illustri compositori sotto direzione orchestrale dei Maestri Antonio
Carretta, Vincenzo Berardi e Nazario La Piscopia. E il giudizio più
lusinghiero di questa manifestazione musicale può essere sintetizzato
nell’invito rivolto agli allievi dal Presidente del Liceo Pasquale
Ricciarelli: "Andate avanti!. Proseguite negli studi e diventerete
ancora più bravi".
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