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FOGGIA. Con il settimo numero, dopo l’eccellente
lavoro compiuto dal direttore Roberto De Meo e dalla redazione che ha
realizzato i primi numeri, esordisce la nuova équipe di "Impegno
Forense", prestigiosa rivista giuridica dell'Associazione di Avvocati
"I.F." (presidente avv. Lucio Miranda), che, sin dal suo nascere
ha incontrato numerosi consensi tra gli operatori del diritto. Nuovo
direttore responsabile è Giucar Marcone. Nell’editoriale del settimo
numero il neo direttore scrive :"Impegno Forense non è solo
strumento di consultazione ma anche di conoscenza di approfondimento
rivolto sì agli avvocati agli operatori della giustizia, ma anche a tutti
quei cittadini che hanno la curiosità di una conoscenza meno superficiale
del mondo dei tribunali". La nuova squadra è
così composta: Maria Teresa Cavalli (C oordinamento redaziona le)
Fabrizio Colucci, Donato Della Vista, Gaetano Iengo, Lucio Miranda
(Comitato di Redazione); Mauro Gangai (segretario di redazione); prof.
Vinccnzo Garofoli, prof. Francesco Macario prof. Adelmo Manna, prof.
Maurizio Ricci, prof. Giuseppe Trisorio Liuzzi (Comitato Scientifico)
Hanno collaborato al nuovo numero Michele Buono, Antonio Caterino
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, Concetta D'Angelo, Grazia Pia De Rienzo,
Donato Della Vista, Raffaella Della Vista, Enrico Infante, Mauro Gangai,
Rocco Monaco, Francesco Palumbo, Paola Zannella.. In
questo numero il dott. Domenico Gentile, presidente di sezione del
tribunale di Foggia, commenta con acuta analisi ed abituale chiarezza,
alle novità portate in materia di istruzione dipartimentale della legge
63/2001 sul giusto processo. Particolarmente interessante la sentenza
della Suprema Corte di Cassazione – sez. I n.. 6465 del 9 maggio u.s.
(presidente dott. Vincenzo Baldassarre, estensore dott. Walter Celentano)
riportata integralmente per la parte relativa alla motivazione in ordine
alla prova del credito. Nella rubrica "noootizie utili" l'avv.
Rosa Centola ci parla del processo telematico e del
progetto cyber avvocato della Cassa Forense, novità che hanno lo scopo di
rendere più funzionale e più rapida l’amministrazione della giustizia,
una sfida tecnologica che non poteva coinvolgere anche l’attività
giudiziaria.
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