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di Agata SARDELLA
Non è una novità affermare che tutto il
sistema di istruzione e formazione è finalizzato alla valorizzazione
della persona che entra nella scuola, cresce ed apprende: lo sanno bene i
docenti dell’istituto comprensivo di Carapelle, che non perdono
occasione per offrire ai loro allievi preziose opportunità per promuovere
in loro lo sviluppo di una mentalità nuova, orientata alla
"cittadinanza responsabile", oltre che alla "consapevolezza
critica congiunta alla scoperta di orizzonti di valori e di prospettive di
partecipazione e impegno solidale" (Cfr. Il documento ministeriale
sugli indirizzi per l’attuazione del curricolo). In questa idea di fondo
– assunta come asse fondamentale del Pof della scuola – s’innesta
tutta l’azione didattico-educativa degli insegnanti dell’istituto
comprensivo di Carapelle, convinti ab imis di dovere andare oltre la
dimensione dell’addestramento cognitivo, per giocare la partita più
significativa sul terreno della formazione integrale degli allievi,
abituandoli, nella società del frammento e della pluralità delle
appartenenze, alla prospettiva del dialogo, del confronto, della
collaborazione, della difesa dei diritti di tutti, della solidarietà,
della democrazia e della pace. In particolare, sulla conquista, da parte
degli studenti, di un’etica della condivisione e della
corresponsabilità come ideale regolativo della società, hanno gli
insegnanti impegnato tutte le loro energie, umane e professionali, per
trasformare l’idea della solidarietà da valore spontaneo e naturale in
scelta consapevole e in prospettiva di senso: ne è testimonianza l’ultima
iniziativa che è stata realizzata a Carapelle e che ha visto ancora una
volta protagonisti i ragazzi del segmento medio della scuola. Sabato, 19
Maggio 2001 alle ore 11,00, infatti, gli allievi della scuola media, con
il beneplacito del dirigente scolastico, prof. Raffaele ZANNOTTI –
sempre disponibile a soddisfare le richieste dei suoi allievi – e con l’ausilio
tecnico dei proff. V. MANCINO e M. LAMBIASE, hanno sfidato, presso il
locale campo sportivo, la formazione femminile della "Squadra del
cuore" di Rodi Garganico, un’associazione da anni impegnata in
attività – sportive e non – a favore dei più deboli e dei meno
fortunati. Nonostante l’esito della partita sia
stato favorevole per la squadra locale, è possibile dire che la vittoria
più bella è stata la raccolta della somma di £ 668.400 destinata, per
unanime consenso, alle suore discepole di Gesù Eucaristico – Missioni
Africa e America latina: in questo ancora una volta i ragazzi tutti hanno
risposto con generosità, ben
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sapendo che il colore della speranza passa
anche attraverso l’alfabeto dei piccoli gesti. Per aver profondamente
metabolizzato l’idea del rispetto degli altri e della disponibilità all’aiuto
vale la pena qui citare tutti gli allievi coinvolti, così come è
opportuno ricordare i nomi delle ragazze che, con le loro divise colorate
e sfavillanti - realizzate dalle proff. L. SACCO, R. MARINARI, E. QUARATO,
R. NATALE e A. TITTA – hanno ulteriormente movimentato una mattinata di
per sé già festosa per l’allegro vociare dei "campioni in
erba" intenti a correre sul campo.
Squadra locale:
P. ESPOSTO, F. MASCIA, G. RUBANO, G.
CARELLA, A. ROSIELLO, L. PALMIERI, P. PERRONE, M. MENNUNO, A. DI TUCCIO,
O. TUCCI, A. PAOLETTA, F. LONGO, G. SILVESTRI, A. LABELLARTE, R. TANGO, G.
BRUNO, M. COLUCCELLI.
Squadra del Cuore:
M. MASI, C. MUSTACCIOLI, P. SACCIA, A.
CALDERISI, A. VIVOLI, V. MAIOLINI, F. DI FAZIO, M.G. DI FIORE, L.
SPARVIERI, V. CARCHIO, L. CAMPANELLA, F. RAPONI.
(Arbitro: G. GAMMARATA; guardalinee: M.
RUBINO e G. MACCHIONE)
Ragazze "pompon":
M. LONGO, A. LITAIEM, A. LARINESE, D. DE
SERIIS, I. BUBICI, M. PASQUARIELLO, M. SALVATORE, A. SGARRO, F. D’ALESSANDRO,
P. CIANO, M. LAMANNA, F. PALLADINO, R. PITEO, A. TARANTINO, A. PERILLI, V.
GELARMINI, A. CASSANO, A. PALMIERI, A. DE FINIS, M. MASUCCI, D. PEGNA, A.
NARDONE, C. IEVA, M.D. IZZI, A. LOCURCIO, A. DI GIOIA, T. LETTERA, R.
STALLONE, I. MORANO, T. FIGLIOLIA.
Bella iniziativa davvero, quella di
Carapelle, che difficilmente potrà essere dimenticata e che va a onore di
un Istituto dinamico ed impegnato, i cui insegnanti operano nel
convincimento che la scuola sia innanzitutto "palestra di vita".
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