A s. marco la c. Rilancio della giostra della jaletta

di Vittorio Simonelli

Da alcuni decenni, la giostra della Jaletta che si svolge a San Marco la Catola, nella via intitolata all’eroe dei due Monti Giuseppe Garibaldi, va perdendo il suo mordente, perché ad essa non sono più interessate le istituzioni. Alla bicentenaria giostra, che è stata nei tempi remoti, non solo agone di abilità, ma anche occasione per ricevere dalle finestre dei signorotti qualche pezzo di pane o qualche ricompensa, hanno partecipato anche cavalieri della famiglia reale Pignatelli. I partecipanti a tale gioco cavalleresco devono cavalcare o un cavallo o un mulo o un asino senza sella. Il cavalcante che riesce a infilzare la punta della verga o "verjia"in dialetto sammarchese, a galoppo nella filza sottoposta alla galetta acquista tre punti per la sua squadra, quello che infilza trottando guadagna due punti, chi indovina il buco andando a passo prende un solo punto, chi si ferma sotto la galetta e infilza prende punti. Le squadre sono composte di 5 componenti con un rappresentante per ogni rione. Da alcuni anni questa nobile tradizione è in declino: un appello è rivolto alla Provincia, all’Ammnistrazione Comunale, all’Agenzia Provinciale del Turismo, alla Regione e Comunità Montana per rilanciare e rivalutare questo spettacolo popolare di abilità e di vero folklore in tutta la Capitanata.

 

 

 

 

 

 

 Valorizzare San Cristoforo

Oltre alla giostra della Jaletta, un luogo da rilanciare sul piano turistico è San Cristoforo, perla del sub appennino dauno che dista circa 5,500 km da San Marco la Catola.. E’ una zona ricca di sorgenti d’acqua e di una flora e una fauna uniche, con essenze erbacee e floricole di straordinaria importanza ai fini sperimentali e farmaceutici. In questo posto meta di migliaia di visitatori, bisognerebbe rilanciare il turismo, l’agriturismo, l’escursionismo alpino e montano, insomma rilanciare quelle attività commerciali turistiche e industriali che possono significare lavoro sviluppo e occupazione. E’ ora che intervengano le istituzioni,le associazioni di promozione turistica, per creare più attrezzature alberghiere mezzi di comunicazione pubblicità , organizzando manifestazioni sportive e raduni folkloristici. San Cristoforo ha tutte le caratteristiche per un rilancio ad ogni livello regionale ed extra regionale.

 

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