Itinerari Campani 2: Lauro (Avellino)

di Angela Picca

Dafne, la ninfa silvana, l’eterea fanciulla che per sottrarsi all’abbraccio di Apollo, si trasforma in alloro, dà il nome ad una delle manifestazioni più interessanti dell’estate italiana. Le "Dafnee" – rassegna di mostre, convegni, concerti e spettacoli - giungono quest’anno alla IX edizione nell’accogliente paese di Lauro.

A pochi km da Napoli, ma in provincia di Avellino ai confini con l’Irpinia, Lauro ricorda, nel nome, la sempreverde mitica pianta cara al dio della bellezza, ma anche le "lauree", gli antichi cenobi dei primi monaci basiliani giunti da Oriente. Sulla vallata, verde di noccioli e di castagni, domina un imponente castello dalle torri merlate. Il maniero, sorto su antiche fondamenta longobarde fece parte dei beni che, insieme a Solofra, Montoro e Serino, il re Guglielmo I di Sicilia (1120-1166), concesse al ‘Magister Justitiarius Totius Apulie et Terre Laboris’, il normanno Roberto Major di Sanseverino. In epoca sveva appartenne poi alla vedova di Tommaso di Lauro, Syfridina Contessa di Caserta, la coraggiosa consuocera di Federico II che, all’avvento di Carlo d’Angiò (1268), pagò la sua fedeltà ghibellina con undici anni di duro carcere nel castello di Trani, ove morì nel 1279. Ma la storia corre implacabile e altri nobili abitarono quelle stanze: i del Balzo, gli Orsini, i Pignatelli. Dal 1762 il castello è di proprietà dei 

principi Lancellotti che conservano, con cura, questo gioiello e, con generosa disponibilità, offrono, ogni anno, l’ampio cortile, naturale e suggestiva scenografia, per rappresentazioni teatrali ed eventi culturali. Nel settembre del 1999, nella ricorrenza del ‘Bicentenario della Repubblica Partenopea – 1799’, il castello ha rivissuto i momenti drammatici dell’incendio, avvenuto ad opera delle truppe francesi. Nel buio della notte, nel silenzio irreale di mille bocche sospese, all’improvviso, lingue di fuoco si sono levate dagli spalti, fumo denso ha avvolto la torre e, per un attimo, abbiamo rivisto giacobini accendere micce e sparare; ci è sembrato udire le grida disperate dell’unica custode che, come capitano di nave, volle morire travolta da travi ormai di brace … Quando gli ultimi spari furono eco lontane nel vallo addormentato, un fragoroso applauso liberatorio salutò la fine dell’evento. Con malinconia lasciammo la collina, acuto il desiderio di tornare, mitigato tuttavia dalla certezza che, negli anni a venire, le salde mura saranno ancora lì, a perenne memoria, per donarci sempre magiche emozioni. Ma Lauro ci riserva altre sorprese. Non tutti sanno che insieme a 70 paesi italiani riuniti nell’Assipad (Ass. Italiana Paesi Dipinti), è una ‘galleria a cielo aperto’. La tradizione, iniziata nel 1976 è ora consolidata e, ogni anno, da mezzagosto a settembre, i migliori pittori ‘naif’, italiani e stranieri, si riuniscono qui per affrescare i muri delle case: allegri e colorati ‘murales’, ispirati agli artisti dalla rigogliosa natura circostante o dalle vicende storiche legate ad illustri cittadini. Qui nacque, infatti, Umberto Nobile, il primo uomo che, nel maggio del 1926, con il dirigibile "Norge", sorvolò il Polo Nord ed a lui sono dedicati il Museo ed un ‘Premio’ per giovani che si distinguono nella ricerca scientifica e aeronautica in particolare. Il dr. Antonio Bossone, medico e dinamico Sindaco di Lauro, la sua straordinaria équipe, tra cui Pietro Casalino, Assessore al turismo, stanno preparando la ormai imminente stagione estiva: quali novità troveremo in cartellone?

(Nella foto: Lauro: Castello Lancellotti)

Per informazioni Assessorato al Turismo Tel. 081/8240141

 

 

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