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di Elena Del Duca
FOGGIA. Un quadro chiaro della situazione del turismo
nella nostra Provincia è emerso nella conferenza stampa che il Presidente
dell’APT Avv. Michele Abbatescianni ha tenuto presso la sede di via
Perrone.L’obiettivo fondamentale che l’Azienda di Promozione Turistica
si propone per quest’anno è quello di "essere coordinatrice e
promotrice di iniziative, anche di carattere politico, che permettano alla
Capitanata di non restare indietro".
Nonostante le ristrettezze economiche in cui si trova ad
operare l’azienda, i risultati ottenuti nel 2000 sono positivi.
Attraverso un confronto con l’anno precedente, si è registrato un
aumento complessivo del 12,1% negli arrivi e del 32,0% nelle presenze. Per
quanto riguarda il turismo balneare la meta più gettonata è stata
Vieste: le strutture ricettive del centro garganico hanno registrato un
incremento del 27,8% negli arrivi e del 12,38% nelle presenze.
In questo contesto, sostanzialmente positivo, è stato
riscontrato un calo del flusso turistico a S. Giovanni Rotondo
contrariamente a ogni prospettiva di sviluppo che si aspettava per l’anno
giubilare. Nonostante i 41 nuovi esercizi alberghieri, è evidente, come
ha sottolineato Abbatescianni, che S. Giovanni Rotondo rischia di uscire
dal contesto del circuito religioso. Nel 2001 bisognerà intervenire
sensibilizzando al problema le autorità ecclesiastiche del luogo,
rendendo i prezzi competitivi e migliorando l’offerta logistica
attraverso la creazione di "pacchetti" organizzati. Quest’ultima
via, può essere seguita solo attraverso il coinvolgimento delle
amministrazioni comunali e delle Pro Loco per creare nuovi canali di
ricezione e per far sì che il turista si trattenga più a lungo nella
nostra Provincia per visitare altri centri come Lucera, Troia e
Manfredonia.
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E proprio a Lucera, tradizionalmente considerata la porta
del Subappennino dauno, l’APT organizzerà con l’Amministrazione
Comunale un convegno dal titolo "Lucera: città d’arte". In
tal modo, si spera di poter inaugurare una via nuova per valorizzare
realmente il centro svevo.
La parte più abbandonata della Provincia di Foggia è
sempre il Subappennino Dauno che sarà oggetto di un’indagine, condotta
dall’APITUR, per conoscere la situazione della viabilità, delle
strutture ricettive e di tutto ciò che bisognerà migliorare o realizzare
per favorire lo sviluppo del cosiddetto turismo "alternativo"
all’insegna del contatto diretto con la natura.
Insomma, un ventaglio di scelte vario per il turismo nella
Provincia di Foggia che ancora non è potenziato al massimo, minato alle
fondamenta proprio da problemi, per risolvere i quali l’APT si è già
mossa, come l’emergenza incendi e quella idrica che se continuerà anche
quest’estate rischierà di lasciare "a secco" le tasche degli
operatori turistici.
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