A torremaggiore chi bene semina...

di Severino Carlucci

TORREMAGGIORE Sono stati illustrati In un convegno svoltosi nel castello ducale i risultati raggiunti con il "Progetto Semina" inquadrato a sua volta nella seconda fase del progetto "Adapt" tendente all'utilizzo dei contributi comunitari per la formazione e lo sviluppo delle piccole e medie imprese. I risultati ottenuti in una indagine conoscitiva condotta su quindici località della nostra provincia, sono stati portati a conoscenza del numeroso pubblico che gremiva l'ampio salone delle adunanze consiliari dall'ingegnere Renato Lariccia, direttore del progetto "Semina Adapt seconda Parte" e dal Dottor Aldo Circella, responsabile esecutivo del progetto "Semina" seconda Fase.

Quanto è stato esposto dai due Relatori sulla evoluzione della cultura d'impresa può essere sintetizzata nei seguenti concetti basilari : adeguamento delle piccola e media imprese all’innovazione tecnologica dando informazioni, creando opportunità e sapendo impiegare risorse, collaborando con lo "Sportello Tecnologico" messo a disposizione di tutti gli operatori dell'area interessata dal Comune di Torremaggiore. Prima delle esposizioni fatte dai due Relatori il Sindaco Matteo Marolla ha espresso il proprio parere sulla iniziativa parlando delle condizioni nelle quali sono costrette ad operare le piccole e medie imprese del Mezzogiorno d'Italia da lui definite "la spina dorsale dell'economia europea".

"La Puglia non ha saputo sfruttare al meglio i fondi messi a sua disposizione dalla Comunità Europea per cui il suo sviluppo economico si trova al disotto di quello raggiunto dalle altre Regioni meridionali". "La Puglia che vogliamo, continua il Sindaco Marolla, deve basare il proprio sviluppo economico incrementando le attività delle piccole e medie imprese imperniando questo incremento sulla trasformazione in loco dei nostri prodotti agricoli in modo tale che la nostra uva non venga più esportata "nelle terre senza sole", i nostri pomodori in Campania e lo nostre olive in Toscana". " 

 

  Sarà impossibile incrementare lo sviluppo dell'agricoltura pugliese se non si provvede a risolvere il problema dell'acqua ristrutturando la rete idrica ormai fatiscente servendosi dei 243 miliardi di lire stanziati per questa ristrutturazione e per la messa in opera di altri Invasi idrici ". "Qualora sapremo mettere a frutto i 70 miliardi stanziati per finanziare il Patto Territoriale del Fortore ed i 400 stanziati per la fiera agro-alimentare pugliese non faremo più arricchire gli altri con la ricchezza prodotta dal nostro lavoro".Molto più ampia, ed approfondita la visuale sulla crescita economica del Mezzogiorno prospettata, dall 'On. Paolo Morese, Sottosegretario al Lavoro e Previdenza Sociale : "E’ vitale per lo sviluppo dell'economia una partenza che viene dal basso", esordisce e poi continua col dire che l'innovazione tecnologica e la formazione professionale congiunte al contributo che interne può dare alla commercializzazione del prodotto costituisce le basi per il rilancio della nostra economia. Sarà necessario costituirsi in consorzi ed agire nella, più assoluta legalità perchè chi intende giocare sul lavoro nero si candida all'insuccesso. Poiché il pompare acqua dal nostro sottosuolo potrebbe in breve tempo portare alla desertificazione dei nostri territori per il problema dell' acqua bisognerà trovare delle soluzioni articolate tra diverse possibilità".

Sono intervenuti ai lavori del convegno Vincenzo Di Sarno, Presidente CNA Campania, Luigi Lepri Presidente Camera di Commercio di Foggia, il Consigliere Regionale Dino Marino e la Dottoressa Dominique Antony dell'Euro-Cide di Bordeaux. "Questo importante ciclo di lavoro vede come protagonista il nostro Comune", conclude il Sindaco Marolla,"Ora abbiamo seminato ed attendiamo di cogliere i frutti".

                

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