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Appelo per la 48 a giornata mondiale dei malati di lebbra |
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Lucera, Gennaio 2001 Carissimi, domenica 28 Gennaio 2001 si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra (GML). Riproponiamo, con l'intento di rafforzarne l'impatto, il tema dello scorso anno: "Il domani sarà come noi lo costruiamo". Ogni settimana nel mondo si scoprono centomila nuovi casi di lebbra. Difficile riuscire a fare una stima delle persone che vivono in zone inaccessibili a causa della guerra, ad esempio, e che quindi non sono state ancora individuate e non ricevono alcuna cura. Undici milioni di persone subiscono ancora gli effetti della lebbra, quattro milioni di loro sono disabili. È per queste persone che celebreremo tale appuntamento d'amore e per chi ancora ha paura di questa malattia solo perché non la conosce oppure ha informazioni sbagliate. È una malattia che continua ad imperversare nei paesi poveri e per cui non è in uso un vaccino efficace, molti dicono che la lebbra è scomparsa, che è ormai estinta. Purtroppo non è vero. È molto ridotta perché si è ben operato in questi anni. Ma esiste ancora ed è insidiosa perché ha una lunga incubazione; |
perché la maggioranza di coloro che si ammalano non ha la possibilità di curarsi, perché è fortemente invalidante e produce danni psichici e sociali enormi. La battaglia non è ancora vinta, dunque, ma con l'impegno di ciascuno può e deve essere vinta. Con l'impegno di ciascuno ogni "lebbra" sarà vinta. Insieme abbiamo contribuito a guarire 20 milioni di persone. ma ciò che conta maggiormente èche in tanti Paesi sonò stati avviati piccoli processi di sviluppo, formate centinaia di migliaia di persone qualificate che continueranno a costruire un patrimonio per la loro gente. Sono certo che, insieme, potremo dare vita con rinnovata energia a questa festa della Solidarietà e ve ne ringrazio a nome di tutti coloro che ne beneficeranno. Grazie e buon lavoro a tutti. Il Responsabile A. I. FO (Arturo MONACO) Ritorna alla copertina
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