Lo scenario politico a Lucera dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale

I Problemi vanno da destra a sinistra

Il ruolo di Democrazia Europea – I DS alla ricerca di nuovi equilibri – L’unico ricordo della giunta Bonghi

di Tonino Del Duca

LUCERA. Da mesi ormai non ci siamo interessati più delle vicende della giunta capeggiata da Bonghi sia perché i pochi incontri stampa convocati riguardavano principalmente le discussioni interne ai partiti rappresentati sia perché non riscuoteva alcuna credibilità da parte nostra. Se vogliamo fare una rapida analisi del settennato di Bonghi dobbiamo amaramente constatare come ben poche siano state le realizzazioni. Si è passati da "una città a misura d’uomo" (mai realizzata!) del primo mandato al "rilancio economico" (anche questo non realizzato) del secondo mandato. Possiamo dire che la giunta Bonghi, come abbiamo documentato ampiamente dalle colonne di questo giornale, è nata male ma si è conclusa nella maniera peggiore, senza, cioè, che ci sia stata da parte di Bonghi nemmeno la possibilità di ammettere i propri errori, anche in chiave di auto- critica. Anzi, siamo convinti che se non ci fosse stata la determinazione dei 16 consiglieri comunali, Bonghi sarebbe ancora al suo posto ad arrabbattarsi di fronte all’ennesima situazione, pur di andare avanti a qualsiasi costo.

Le polemiche dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale, ovviamente, proseguono; da una parte i DS e loro alleati addossano la responsabilità ai 10 consiglieri dell’opposizione, a Rifondazione Comunista e ai cinque indipendenti. Dall’altra i 16, che hanno firmato la richiesta di scioglimento, attribuiscono alla Giunta, capeggiata, da Bonghi tutta la responsabilità della stasi amministrativa. Ma quale quadro politico si delinea in vista delle elezioni comunali della prossima primavera? I problemi ci sono sia a destra che a sinistra. Nello schieramento di centro- destra, che ha prevalso in tutte le ultime tornate elettorali, un 

 

primo problema riguarda la posizione di Lello Di Ianni, che è stato candidato alla Camera con Democrazia Europea ed ha sottratto di fatto voti al candidato del Polo delle Libertà, Iuppa, non consentendo la sua elezione. E’ da ricordare che Lello Di Ianni nelle ultime elezioni comunali è stato il candidato unico di tutto lo schieramento di centro- destra in opposizione a Bonghi. Pertanto il primo interrogativo riguarda la posizione che assumerà Democrazia Europea, nella quale milita anche Peppino Labbate, che aspirava alla candidatura alla Camera nel Polo delle Libertà: si schiererà a destra, a sinistra, al centro, oppure correrà da sola? Ma i fermenti ci sono anche in Forza Italia e in AN. Nel partitone della balena azzurra, dove convivono tante aspirazioni e tanti aspiranti, provenienti dalle più diverse esperienze politiche, la lotta per la "visibilità" (cioè per i posti di potere) è appena agli inizi e siamo convinti che ci riserverà per il futuro non poche sorprese. In AN, alle prese con un ricambio generazionale, mal si sopporta il predominio di Forza Italia, accusata, ma non ufficialmente, di dare ospitalità a tanti rappresentanti della vecchia prima Repubblica. Più evidente è a situazione di rottura all’interno dello schieramento di centro- sinistra. La Margherita, che ha conseguito un maggior numero di preferenze rispetto ai DS nell’ultima tornata elettorale, non ancora muove i primi passi a causa della reciproca diffidenza degli schieramenti che ne dovrebbero far parte (PPI, UDEUR). I DS attualmente sono alle prese con il loro congresso interno, alla ricerca di nuovi equilibri, che possano garantire anche a livello locale una nuova politica di apertura nei confronti della popolazione e degli alleati. Rifondazione Comunista, da parte sua, ha assunto una posizione autonoma ed è difficile ipotizzare fin d’ora una sua nuova alleanza con l’Ulivo in vista delle elezioni. In conclusione, a ciascuno il suo... problema. Della giunta Bonghi non resterà che un solo ricordo: quello dell’ambiguo simbolo rappresentato dalla colonna di bronzo presso il piazzale ella Stazione.

(Nella foto: tre componenti della Giunta Bonghi; da sinistra: l' assessore Tatali, il vicesindaco Checchia e l' assessore Del Gaudio)

 

 

 

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