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Lucera. Alla fine di ottobre si è
insediato a Bari il nuovo Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Geologi,
che è presieduto da un leccese di nascita, ma lucerino di adozione. Si
tratta del prof. Giovanni Calcagnì, docente di Scienze presso il locale
Liceo Linguistico "A. Rosmini".

A lui e ai componenti del Consiglio gli
auguri da parte nostra per un proficuo lavoro a favore della comunità
pugliese.
BARI. Il nuovo Consiglio dell’Ordine dei
Geologi della Puglia, insediatosi il 24 ottobre 2001, con il Presidente
Giovanni Calcagnì ed i Consiglieri Francesco Quarta (Vicepresidente),
Salvatore Valletta (Segretario), Alessandro Reina (Tesoriere), Antonio Di
Fazio, Alfredo Degiovanni, Renato Di Bari, Giuseppe Masillo, Domenico
Impagnatiello, pone l’accento sul rischio, ormai reale, di veder
compromessa definitivamente la risorsa idrica sotterranea della Regione
Puglia, richiamando l’attenzione dei politici e degli addetti ai lavori
sulla necessità di non poter più trascurare il contributo culturale
tecnico e professionale che i Geologi pugliesi sono in grado di fornire.La
grave situazione idrica, denunciano i geologi, è frutto non solo degli
evidenti cambiamenti climatici in atto negli ultimi anni ma anche di
scelte politiche che si dimostrano adeguate ma incomplete e di interventi
sul territorio che spesso risultano efficaci ma non risolutivi. E’ il
caso, ad esempio dell’ultima Legge Regionale (L.R. 4 settembre 2001 n.
25), sulla semplificazione degli adempimenti in merito alla concessione,
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estrazione ed utilizzo delle acque sotterranee. La Regione Puglia
sembra aver dimenticato, nella gestione e tutela delle risorse idriche, l’importanza
dei dati idrogeologici che caratterizzano i pozzi e le conseguenti
modificazioni che ciascuno, in fase di emungimento, esercita nel tempo
sulla falda idrica e sui suoi delicati equilibri. E
ciò francamente risulta particolarmente imbarazzante anche nei confronti
delle Regioni limitrofe, in relazione soprattutto agli accordi in corso
per l’utilizzo delle risorse idriche che insistono nei territori di
pertinenza. A proposito di pianificazione ed
interventi sul territorio, si fa notare che i recenti allagamenti di
alcuni quartieri della città di Bari, conseguenti ad una notte di pioggia
intensa, non si possono giustificare solo con la carenza di reti di fogna
bianca, ma sono da ricondurre anche alla distruzione ed alienazione di
quel reticolo di scorrimenti naturali che convogliavano l’acqua piovana
nelle lame e nei "canaloni" che attraversano la città. La
presenza di geologi nell’ambito della Pubblica Amministrazione (Regione,
Province e Comuni) avrebbe consentito di esercitare una azione coordinata
e preventiva di verifica e controllo sul territorio, di fondamentale
importanza non solo per la tutela delle risorse naturali ma anche per lo
sviluppo sostenibile della Puglia. Il nuovo
Consiglio dei Geologi, pertanto, si propone di avviare una serie di
iniziative atte a raggiungere una maggiore visibilità del contributo
tecnico e culturale che i geologi sono in grado di fornire, attraverso una
campagna di informazione, che coinvolgerà tutti i cittadini pugliesi, e
attraverso un confronto diretto con i politici e i tecnici delle
Amministrazioni. Altrettanto pressanti sul piano
dell’impegno professionale e civile, sono, infine, quelle problematiche
che dovranno essere affrontate insieme ed in accordo con le altre
categorie professionali, come la caratterizzazione e la bonifica delle
aree contaminate, le attività estrattive, le frane e il rischio
idrogeologico, l’erosione costiera, e quant’altro per una corretta
tutela del territorio.
(Nella foto: il presidente dell'
Ordine, Giovanni Calcagnì)
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