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di Leonardo P. Aucello
Pregevole e degna di nota è stata la mostra allestita
presso il Laboratorio di Arti visive di Foggia, in via Arpi, nel centro
storico, di alcuni artisti giovani in età, tutti di origine sammarchese,
con buone capacità che possono divenire e trasformarsi in una vera
simbiosi tra immaginazione e creatività artistica. La mostra è stata
sponsorizzata dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia
di Foggia e dell’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di S.
Marco in Lamis. Il titolo dell’esposizione racchiude in sé il motivo
ispiratore della mostra stessa: "Confronti", nel senso completo
del termine: rapporto di interfaccia tra arte e natura, e tra l’artista
e la materia plasmata. La legge 235 del 97 ha creato "una rete di
opportunità di servizi socio-educativi territoriali per gli
adolescenti", come recita il testo stesso; e, pertanto, proprio il
Comune garganico si è fatto promotore in tal senso, dando vita a un
laboratorio ludico artigianale di primissima importanza, sotto la guida
del Maestro Michele Tancredi. Diplomato all’Accademia di Brera di
Milano, che vanta alcune mostre di opere prestigiose in terracotta. Questi
giovani artisti, frequentando il suddetto laboratorio, hanno appreso delle
tecniche fondamentali di come forgiare la materia riuscendo a creare dei
veri e propri manufatti di un certo valore, che non disdicono come oggetti
da tenere nelle proprie case in bella posa da tenere nelle proprie case in
bella posa. I giovani frequentano normalmente il corso regolare degli
studi; ma, nel contempo, si "divertono" è il caso di dire, ma
in modo molto costruttivo
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, a dare vita e forma a degli oggetti
comunque degni di rilievo. Lo stesso prof. Matteo Coco, presentatore
ufficiale della mostra, insieme al Maestro Tancredi, nonché Presidente
del Consiglio Comunale sammarchese, in veste di dirigente amministrativo,
ha affermato che gli artisti imparando il mestiere, scoprono i segreti di
una creatività latente che sfocia e si arricchisce di nuovi impulsi di
tecnica e fantasia, entro cui si può certamente adombrare l’immagine di
un artista in erba vero e proprio. Questi giovani, tutti sotto i venti
anni, non hanno rifiutato di confrontarsi con il pubblico, esponendo i
loro pezzi in ceramica, denotando già dei sottofondi di capacità
artistica: a partire da Angela Turco con una certa originalità
psicologica; Rosanna Pia Mezzanotte, con una estrosità figurativa;
Antonella Pia Contessa, per l’alta qualità formale e figurativa;
Michela Fasullo, per sintesi e poetica dei lavori esposti; Michele De
Maio, per curiosità originale nella ricerca. Questi sono, in sintesi, i
criteri adottati da ogni artista, e saggiamente rilevati dalla loro guida,
Tancredi, che ne ha sintetizzati i caratteri peculiari di ognuno. Il
pubblico e la collettività hanno apprezzato non solo l’iniziativa, ma
anche "la volontà di ferro" per dirla con Montale di
"spazzare" via l’aria" malsana di una gioventù odierna
con gravi sintomi di devianza sociale soprattutto di droga e alcolismo,
che riesce a dare un colpo netto a ogni forma di crisi di identità e sa
confrontarsi con i propri sentimenti, con una chiara ispirazione di mezzi
espressivi certamente costruttivi.
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