|
di Vittorio Simonelli
San Cristoforo la perla del Sub appennino Dauno
Settentrionale, un lembo di terra da far invidia ai più celebrati d’Italia,
merita un effettivo rilancio da parte degli enti preposti, dall’Agenzia
Provinciale del Turismo. Ma innanzitutto è compito dell’Associazione
Pro Loco di San Marco la Catola, la quale ha bisogno di rinnovarsi con
tanti e tanti giovani desiderosi di affermarsi in campo sociale. San
Cristoforo ha bisogno di essere valorizzato per le sue incommensurabili
bellezze paesaggistiche, per l’aria, l’acqua, un rilancio effettivo
che faccia di San Cristoforo un punto di riferimento per le masse
turistiche domenicali. Occorrono più infrastrutture, pacchetti turistici
di propaganda, più strade competitive. Alla Pro Loco di San Marco la
Catola è stato affidato il compito di lanciare quelle iniziative atte a
potenziare i fini turistici di San Cristoforo.
Un grande artista della piazza e del folklore Sammarchese
è scomparso da poco tempo. Resi Raffaele, un artista, un giocoliere, un
uomo semplice, umile che per anni, fin dalla sua giovinezza, stupiva le
piazze con il suo folklore paesano. Gli amici e la popolazione lo
ricordano da giovane, quando con grande rischio di morte e di pericolo
camminava su una fune da un tetto all’altro all’altezza di circa 20
metri in piazza Vittorio.
|

Da alcuni anni la Cappella cimiteriale è in serio
pericolo a causa di infiltrazioni di acqua piovana. Negli anni precedenti,
più volte è stata soggetta a ristrutturazioni a causa di frane nel
terreno. Un appello al Dr. Raffaele di Gioia sindaco della comunità,
affinché al più presto con un progetto innovativo riporti la Cappella
agli antichi splendori, degna di una comunità cristiana la cui fede
affonda le radici nella notte dei tempi.
Torna alla copertina
|