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di Pippo Grasso
Molto probabilmente se venisse bandito un
concorso dal titolo "Facciamoci del male" (a sinistra o a destra
ognuno scelga a piacimento, ma è più in voga a sinistra), gli
amministratori lucerini non avrebbero difficoltà ad essere i fra i più
votati. Ironia a parte (e non rimane davvero granchè) fa una certa pena
constatare che i propri amministratori, all'inizio animati da progetti e
programmi a iosa per la città, si ritrovino oggi senza nemmeno più
quelli, presi dalla sola preoccupazione di dare un'immagine poco
edificante di sé. Senza indulgere nella polemica, che poi farebbe solo il
gioco di altri che non avrebbero tra l'altro nemmeno gran titolo per
farlo, basta qui solo sottolineare che poi comunque alla fine a
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rimetterci sono sempre e soltanto i
lucerini, peraltro neanche tanto immuni da colpe se si ritrovano ad essere
rappresentati , o meglio sarebbe dire non rappresentati, da chi non sa
offrire altro che dispute da cortile. Si dice spesso che ognuno ha la
classe politica che si merita, e davvero non c'è da meravigliarsi se le
persone che abbiamo scelto per farci amministrare non abbiano il minimo
pudore di farsi da parte quando le circostanze lo richiedano; e se hanno
ricevuto il consenso della maggioranza dei lucerini, questo costituisce il
miglior alibi per loro nel continuare la loro "opera", ma
soprattutto dovrebbe comportare (purtroppo il condizionale è d'obbligo)
un approfondito esame di coscienza da parte di tutti coloro che quel
consenso hanno dato.
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