|
di Leonardo P. Aucello
Continuando sul tema di estrema
attualità che riguarda le nuove metodologie scientifiche applicate al
campo della Medicina, il Lions Club di S. Marco in Lamis, grazie
all'impegno diretto del Presidente Prof. Michele Coco e del segretario
Prof. Michele Schiena, ha organizzato un incontro su "Medicina
biotecnologica o medicina umana?" con la presenza di uno studioso
internazionale di etica scientifica e medica, Padre Angelo Serra
professore emerito di genetica Medica dell'Università Cattolica
"Sacro Cuore" di Roma. L'introduzione è stata svolta dal dottor
Gerardo Cela, Presidente della Commissione Distrettuale di Bioetica.
Il relatore ha posto l’accento
sull'utilizzo sconsiderato delle tecniche e le metodiche in Medicina che
fanno perdere la dimensione umana all'uomo stesso. La Medicina, oltre che
come sviluppo tecnologico e scientifico deve partire dall'idea che occorre
comunque salvaguardare la priorità dell'essere sulla scienza in quanto
questa deve rimanere a servizio dell'uomo e non viceversa. Così facendo
si annulla, in quest'epoca di nichilismo e di prevalenza "pensiero
debole" su quello "forte" in totale crisi, che il fine
della scienza non si può sostituire all'idea dell'uomo come fulcro e
centro dell'universo pensante. In tal senso viene a sminuire e scomparire
del tutto la stessa idea di Dio come Creatore e ordinatore dell'Universo
creato.
|
A partire proprio dalla filosofia tra
Otto- Novecento della "morte" di Dio decretata dai filosofi con
Nietzche prima e Heidegger dopo, che avevano intuito che il progresso
scientifico avrebbe cancellato l'immagine onnipresente di Dio nel cammino
umano e l'avrebbe sostituita con gli strumenti che la scienza adopera e i
criteri che introduce per svincolarsi dalla certezza del divino immanente.
L'uomo deve quindi riprendersi quelle capacità organizzative e ridare un
senso e un ordine non oltrepassando i limiti che sovrastano il suo
"primato"' sulla terra e tra tutti gli esseri viventi. Pertanto
solo una nuova etica sociale, ma soprattutto professionale, può ridare
senso e misura all'uso cosicché delle biotecnologie. riprendano la loro
dimensione di medicina umana.
Il relatore ha citato molteplici esperienze
di scienziati che dopo aver sperimentato nuove sempre più sofisticate
tecniche mediche hanno fatto marcia indietro accorgendosi che quelle
pratiche avrebbero condotto un baratro la stessa Medicina e il suo campo
applicativo. Anche quando può sembrare che le continue ricerche
assicurano un tenore di vita migliore e un allungamento della vita, in
realtà esse non garantiscono un' efficienza di cura e di trattamento
terapeutico. La vita dell'uomo, ha aggiunto Padre Serra, è di Dio e
nessuno può separarla da questa stretta comunione con l'Infinito.
Ritorna alla copertina
|