|
di Alfonso PALOMBA
Foggia. Che l'ITC "P. Giannone"
di Foggia abbia da sempre prestato e continui ancora oggi a prestare
attenzione al territorio in cui opera è un dato incontrovertibile: nasce
tale interesse da un lato dalla consapevolezza degli operatori che il
territorio è un grande contenitore di "saperi nascosti" (P.
Orefice), dall'altro dalla necessità di leggere il contesto in relazione
agli aspetti culturali e socio-economici per poter adeguare la propria
proposta formativa alle esigenze e alle aspettative della realtà locale.

Su questo terreno va detto che i docenti dell'ITC
"P. Giannone" hanno affinato una particolare sensibilità, nel
senso che hanno non solo maturato negli anni un loro percorso di ascolto e
di interpretazione della domanda di formazione in vario modo espressa dai
genitori e dagli alunni, ma hanno anche imparato nel tempo che non sempre
i bisogni formativi di un territorio emergono con chiarezza e vengono in
superficie apertamente: cosi hanno metabolizzato l'idea che l'assenza di
domanda non coincide tout court con l'assenza di bisogno e che, pertanto,
solo l'offerta di opportunità di crescita può determinare la domanda,
alla quale è possibile fornire risposte concrete solo all'interno di
"patti interistituzionali" sul territorio.
Il circuito bisogni formativi del territorio- analisi
dei bisogni – emergenza dei problemi- strategie di risposta trova,
infatti soluzione solo all'interno di uno scenario formativo policentrico
ed integrato, intessuto di risorse e disponibilità presenti nel contesto
sociale di riferimento e radicato in puntuali intese/ collaborazioni/
rapporti con le diverse agenzie operanti sul territorio. In questo quadro
di riferimenti nasce la proposta della scuola - originata dall'incontro
dialettico tra i risultati di una seria attività di analisi e di proposta
e la cultura, le disponibilità interne (leggi: dei docenti interni) e le
possibilità esterne (cfr. accordi interistituzionali sottoscritti)- di
attivare un corso di preparazione aperto al territorio per l'acquisizione
della "patente europea per l'uso del computer": si tratta di un
corso inserito all'interno dell'iniziativa varata dal ministro L.
Berlinguer a seguito di un protocollo d'intesa con l'Associazione italiana
per l'informatica e il calcolo automatico (AICA), l'ente referente per
l'Italia del CEPIS (Council of European Professional Informatics Societies),
al quale fa capo il programma "European computer driving licence",
riconosciuto dall'U.E. ed inserito tra i progetti volti a realizzare la
società dell'informazione. Sono stati cosi individuati cinque docenti per
la precisione quattro insegnanti interni (G. Errichiello, F. Fredella, V.
Parisi, G. De Meo) e la mamma di un allievo esperta di informatica, (Sig.ra
P. Borreca) - disponibili a tenere le lezioni preparatorie in vista degli
esami da sostenere presso l'ITG "E. Masi" di Foggia, Test
Center, cioè centro accreditato al rilascio del patentino informatico. Va
qui precisato che l'iniziativa non è estemporanea, ma nasce da un preciso
protocollo d'intesa sottoscritto con i presidenti della terza e quarta
circoscrizione - sigg. A. Volpe e L. Biagini - e con il
|
presidente dell'APT (Azienda di promozione
turistica della provincia di Foggia), M. Abbatescianni, che non solo hanno
condiviso la proposta, attivamente partecipando, in fase di accordi, a
livello di gruppo di progettazione/ monitoraggi o/ valutazione all'uopo
costituito, ma hanno anche portato il prezioso contributo del loro ruolo
istituzionale in termini di conoscenza diretta dei problemi/ bisogni del
"pezzo di città" coinvolto, permettendo la deflnizione/
precisazione di un percorso organizzativo calibrato sulle effettive
esigenze della popolazione residente nelle circoscrizioni di riferimento.
Di qui la scelta di indirizzare il corso in parola a 25
persone di età compresa tra i 20 e 45 anni (in possesso di diploma) con
domicilio nella circoscrizione "Puglie" e in quella denominata
"S. Lorenzo" - in quest'ultima insiste l'ITC "P.
Giannone" - in linea da un lato con la volontà della scuola - ma
anche degli altri soggetti istituzionali coinvolti - di recuperare/
realizzare una relazione profonda con la realtà locale - resa oggi ancora
più pregnante dell'autonomia conseguita con il 1º settembre 2000 -
dall'altro con l'urgenza di fornire una risposta senza riserve e
soprattutto consapevole in termini di possibilità di crescita culturale,
sociale ed economica delle due zone della città, peraltro caratterizzate
da assenza di agenzie culturali ed educative o di centri di
associazionismo di vario genere ed esposte, per questa carenza, a rischi
di devianza e di microcriminalità. Su questo terreno di riflessione -non
legato ad una rilevazione insignificante di un generico bisogno formativo,
ma opportunamente e compiutamente dichiarato da una meditata analisi
micro- sociale del contesto, favorita anche dalla presenza, all'interno
del gruppo di progetto, di tre rappresentanti istituzionali della
"specificità territoriale" - si colloca, per cosi dire, in
maniera quasi naturale l'offerta di una proposta formativa radicata in uno
dei quattro assi portanti del POF della scuola (cfr. pagg.2 e 3), -quello
dell'informatica/ telematica- nella consapevolezza che "saper usare
il computer è ormai indispensabile per chiunque: i destinatari possono
essere gli studenti stessi, chi è alla ricerca di una prima occupazione,
chi ha un problema di ricollocazione sul mercato del lavoro, chi un lavoro
ce l’ha e vuole migliorare la propria posizione, ma anche chi vuole
acquisire per se stesso questa nuova abilità" - (G. Fiori).
Così, partendo proprio dalla volontà di mettere in
gioco il suo patrimonio di esperienza sul campo e le sue moderne
attrezzature per incontrare i bisogni degli altri e per elaborarli in
chiave positiva, l'ITC "P. Giannone", - che ha ormai da anni
interiorizzato il convincimento che, nella cosiddetta società
dell'informazione nella quale tutti siamo immersi, non si va da alcuna
parte senza la competenza informatica (leggi: se non si sa usare il
computer), dal momento che ogni atto comunicativo della nostra epoca
postmoderna, già definita del "tempo reale" e della
"realtà virtuale", è pervaso dalla tecnologia multimediale- ha
messo in campo la sua task force interna per la conduzione del corso
orientato al conseguimento della patente europea, per la quale - è bene
ricordarlo in chiusura - occorre superare sette esami: uno teorico (sugli
aspetti della tecnologia dell'informazione) e sei pratici (gestione dei
documenti, elaborazione testi, fogli elettronici, databases, presentazione
e disegno, reti informatiche).
Ritorna alla copertina
|