A Torremaggiore il centro- sinistra vince al primo turno

... E Votando si è imparato

di Severino Carlucci

Torremaggiore. Quel grande Scrittore francese che fu Anatole France riportò una volta in uno dei suoi scritti che "se al mondo non ci fossero le illusioni l’umanità sarebbe morta di disperazione o di noia". Se è vero che una azione collettiva come quella della elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale fa crollare tante illusioni e ne crea, purtroppo, delle altre, è anche vero che la realtà emersa dalle urne ha disilluso qualche mestierante della politica che si spera per l’avvenire che da questa batosta subita votando abbia imparato qualcosa. Ormai i giuochi sono fatti. La speranza di ricorrere al ballottaggio è svanita con la vittoria al primo turno del candidato Sindaco vincitore e della coalizione vincitrice che lo ha proposto e sostenuto. Alcide Di Pumpo è stato eletto Sindaco di Torremaggiore riportando il 55% dei voti contro il 37% ottenuto da Severino Carlucci Junior candidato Sindaco della coalizione di centro– destra; insignificanti le percentuali riportate dagli altri due candidati Mario Leccisotti e Giovanni Rubino. Molto significativa la differenza tra i voti ottenuti dai due candidati a Sindaco e le rispettive coalizioni: più cinquecento a favore di Alcide Di Pumpo e meno cinquecento a favore di Severino Carlucci. La coalizione di centro– sinistra, grazie al premio di maggioranza, si aggiudica il 60% per consiglieri dei quali sette ai diessini, tre alla Margherita e due all’Udeur mentre alla coalizione di centro– destra vanno, oltre che al candidato Sindaco non eletto, tre Consiglieri a Forza Italia, due ad Alleanza Nazionale ed altri due all’Unione Democratici Cristiani.

Restano tagliati fuori dalla rappresentanza Consiliare Rifondazione Comunista e lista Di Pietro, per il centro– sinistra, e Nuova Politica per la Città e il Nuovo Psi per il centro– destra. Forza Italia e l’Udeur entrano per la prima volta in Consiglio Comunale, Alleanza Nazionale perde due dei quattro Consiglieri che aveva nella precedente Amministrazione, uno ne guadagna l’U.D.C mentre i tre Consiglieri dell’ex P.P.I. sono stati rieletti all’insegna della Margherita. La realtà dell’urna ha fugato le illusioni di Mario Leccisotti, ormai ritiratosi dalla scena politica locale, e quelle di Sabino Campanella che illusosi di far piazza pulita con la scopa.. è rimasto con la scopa in mano. Crollata anche l’illusione di Severino Carlucci Junior che con l’aiuto del "Cavaliere Nazionale" si era illuso di far convivere le pecorelle della sua "Piccola Masseria" con i lupi affamati disposti a saltare da una banco all’altro per soddisfare la loro famelicità. Diverso è il discorso che si può fare nei confronti di Rifondazione Comunista la cui mancata riconferma del Consigliere Comunale era scontata in partenza a causa del mancato appoggio della "stampella" presa in prestito nella precedente votazione e col ramo, purtroppo ancora vegeto, distaccatosi alla vigilia di questa. Si è imparato qualcosa da queste elezioni?. Crediamo di si!. "Quando un uomo non è disposto a correre qualche rischio nel sostenere le proprie opinioni, diceva Ezra Pound, o le sue opinioni non valgono niente o non vale niente lui". Qualcuno ha rischiato facendo il saltimbanco ed è stato spazzato via assieme alle sue opinioni.

 

 

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