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di Roberto Paolucci
Foggia. Il Presidente emerito della
Repubblica Italiana Sen. Francesco Cossiga ha dichiarato:"La lezione
che si trae dal primo turno delle presidenziali francesi non é certo
quella della morte del socialismo: Oltralpe, in realtà, è stato battuto
soltanto Lionel Jospin... Il socialismo resta l'orizzonte di libertà e di
liberazione di milioni di poveri, emarginati, affamati". E'
una affermazione forte, vigorosa, semplice e vera che noi socialisti
italiani apprezziamo ma allo stesso tempo dichiariamo che il socialismo è
anche la scelta giusta per il governo dei processi di sviluppo dei sistemi
economici liberi e dei processi di globalizzazione dell'economia, contro
l'omologazione delle culture e degli stili di vita. Non
è insomma solo lotta alla povertà ed alla emarginazione ma è anche
lotta per lo sviluppo e la riduzione delle disuguaglianze.Jean Jaurés
affermava che il socialismo è la migliore forma di governo per garantire
le libertà dell'individuo. Il Cardinale di Milano, Martini, in occasione
della Festa del Primo Maggio ha detto: "Oggi il lavoro crea spesso
disagio ed incertezza, dà un senso di precarietà, porta a ritmi
eccessivi e incide nel rapporto all'interno della
famiglia. Il liberismo aumenta le povertà e mette
ai margini le persone meno capaci di reggere le esigenze del mercato".
La dichiarazione del cattolico liberale senatore Cossiga
che non rinuncia a dire la sua sulle grandi
questioni politiche, la citazione di uno dei padri
fondatori dei socialismo democratico in Europa nel secolo
scorso e la dichiarazione
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del cardinale Carlo Maria Martini sono
capisaldi dell'appello ai giovani dei socialisti del Nuovo PSI. La
Federazione Provinciale dì Foggia del Nuovo Partito Socialista Italiano
si rivolge ai giovani perché diano il loro contributo alla ricostruzione
del Partito Socialista Italiano, "nuovo " perché opera in un
contesto politico diverso dal passato e vuole rinnovare il suo gruppo
dirigente ed i suoi militanti ed il suo programma politico. Tutto
il popolo deve riavvicinarsi alla politica per recuperare gli spazi
perduti di partecipazione democratica nella gestione della cosa pubblica;
per l'affermazione di una politica di sviluppo ma anche di distribuzione
equa delle ricchezze prodotte, di sostegno alle persone deboli, agli
emarginati, ai disoccupati. Infine per dare un
contributo al rinnovamento delle forze politiche democratiche, dei
dirigenti e dei candidati alle cariche pubbliche. Ai
giovani comunque tocca il compito di imporre una svolta alla politica;
essi devono contribuire ad ampliare il dibattito politico; essi possono
determinare il rinnovamento dei dirigenti politici: anzi il loro impegno
sarà decisivo perché all'interno di una logica di schieramento
pluralista essi tutti insieme possono contribuire alla sconfitta dei
rappresentanti del trasformismo politico e della politica di piccolo
cabotaggio avulsa dai grandi ideali politici e succuba di interessi
spiccioli.
Roberto Paolucci
Federazione Provinciale Nuovo PSI
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