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di Michele Cosentino
Manfredonia. A dieci km. da Manfredonia
sulla strada statale 89 di Foggia si trova l’abbazia di S. Leonardo di
Siponto (detta anche di S. Leonardo in Lama Volara). All’interno della
chiesa il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, si verifica un
suggestivo fenomeno.

Un raggio di sole passando attraverso il
foro gnomonico del rosone di pietra, dagli undici petali, situato sulla
volta della navata centrale, disegna, a
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mezzogiorno (ora solare), il suo
fascinoso gioco di luce sul pavimento, esattamente a metà percorso tra i
due pilastri prospicienti l’ingresso. Analogo fenomeno, nella stessa ora
dello stesso giorno, nella cattedrale di Chartres, in Francia. Anche quest’anno
si è registrata la presenza di persone che hanno visto il fenomeno poc’anzi
descritto. L’abbazia in questione fu costruita tra la fine dell’XI e l’inizio
del XII secolo. Fu tenuta dai canonici regolari di Sant’Agostino e dai
cavalieri teutonici di santa Maria di Prussia. Successivamente divenne
abbazia concisteriale, per essere condotta in seguito dai francescani,
dall’ordine costantiniano, dai francescani e dal seminario arcivescovile
di Manfredonia. La chiesa, di stile romanico– pugliese, è un movimento
di notevole valore architettonico. L’interno è a tre navate su
pilastri, con la navata maggiore divisa in tre campate e dietro la stessa
navata maggiore si arrotondano tre absidi. La volta è a cupola in asse
nella navata centrale e a semibotte in quelle laterali. All’esterno è
caratterizzata da lesene e archetti, con un bellissimo portale di notevole
valore artistico, adorno di intagli e di sculture (foto). Le colonne,
sempre all’esterno, sono sostenute da leoni di pietra. Attiguo alla
chiesa, un complesso costituito dal convento e dall’ospizio (dove si
dava asilo ai pellegrini diretti al santuario dell’Arcangelo Michele, in
Monte Sant’Angelo). Il Crocifisso ligneo del XIII secolo, rinvenuto
nella chiesa, è ora custodito nel duomo di Manfredonia.
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