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Illustre signor Presidente,
notizie di stampa danno per imminente l’approvazione
della proposta di legge per l’istituzione della sesta provincia della
Regione Puglia denominata: Barletta, Andria , Trani (BAT) a cui dovrebbero
partecipare i comuni della riva nord dell’Ofanto. Molti
confidavano che il parere negativo dato dal Ragioniere Generale dello
Stato e comunque per motivi economici finanziari questa sesta provincia,
insieme a quelle di Fermo nelle Marche e di Monza in Lombardia, non
sarebbe stata varata e non hanno ancora esternato il loro proprio punto di
vista sull’argomento. Occorre quindi una
iniziativa concreta, pubblica, per verificare la effettiva volontà delle
popolazioni interessate, delle istituzioni, dei partiti e dei sindacati in
relazione anche alle dichiarazioni favorevoli del sottosegretario al
Ministero dell’Interno, Senatore D’Alì, che mettono tutti in dovere
di assumere le proprie responsabilità politiche. La
politica dell’Amministrazione Provinciale è stata particolarmente
apprezzata dal mio partito quando si è aperta al confronto con le altre
provincia e regioni confinanti perché noi siamo convinti che la nostra
Provincia deve affievolire i confini fisici e rafforzare i rapporti
politici, sociali, economici e culturali con le altre istituzioni
viciniori. Questa affievolita considerazione dei confini fisici non può
però comportare di per sé una mutilazione dell’integrità territoriale
della nostra grande e bella provincia di Capitanata.D’altra parte, con
la gestione trina della costituenda nuova provincia, i comuni della sponda
nord dell’Ofanto avrebbero un ruolo molto,
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molto marginale, mentre come Lei
personalmente può testimoniare, quei comuni hanno avuto da sempre e
tuttora hanno un grande rilievo nella nostra provincia; in verità, lo
meritano per la grande volontà di progresso, di sviluppo e di
partecipazione che le popolazioni di quei comuni ed i loro amministratori
democratici hanno dimostrato. Io Le propongo, molto
sommessamente, di intervenire sui parlamentari Leone, Bonito e Carella
perché si chieda una pausa di riflessione alla competente commissione
parlamentare e si apra quel dibattito ad alta voce che finora non c’è
stato. L’On. Bonito, attuale assessore provinciale
nella Giunta da Lei presieduta, non può rimanere defilato rispetto a
questo problema tenendo conto che la sua Cerignola perderebbe un
entroterra economico e produttivo di notevole entità e di grande
interesse. Concludendo, io non propongo nessuna
iniziativa in particolare; mi affido alla sua sensibilità politica
perché siano individuate e varate quelle più opportune facendo
affidamento anche sulla disponibilità dei parlamentari eletti nei collegi
di cui quei comuni fanno parte e tenendo conto delle ultime dichiarazioni
rese dall’assessore provinciale Avv. Bernardo Lodispoto, eletto nel
Collegio di Margherita di Savoia - Trinitapoli e del capogruppo DS Brucoli,
eletto nel Collegio San Ferdinando di Puglia – Trinitapoli i quali hanno
fatto pensare ad un loro diverso atteggiamento sulla questione in
argomento. Resto in attesa di un cenno di riscontro
e Le porgo cordiali saluti.
Dr. Roberto Paolucci- Segretario
Provinciale Nuovo PSI di Capitanata
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