|
di Geremia Del Grosso
LUCERA. Tutti si aspettavano che a Palazzo
Mozzagrugno arrivasse il "Messia"…. invece il solito
"diavolo", lesto quanto un topolino, innamorato di se stesso
come in una comica cinematografica, perché chi ha la mente bizzarra,
scherza facendo sul serio. Che Gabriele D‘Annunzio
vestisse e ingioiellasse le statue del Viminale ….. che l’imperatore
Caligola adornasse ogni giorno la propria statua di oro o …. come il
gran re dei Persiani, Serse, si innammorasse di un platano, colmando i
suoi rami di collane e bracciali, queste e altre storie ci appaiono come
mitiche eccentricità, anche se velatamente patologiche, …. ma che il
nostro simpatico "perugino" potesse con "quattromila
baci" di scarto annientare un’armata, seppure brancaleonesca e
arrufona, certamente, oltre a questo eccentrico trascinamento, diluvia la
risposta di un’oscura provvidenza popolare sui "rifugiati "nelll’imperfetto
ludico, l’imperfetto con cui i bambini si assegnano i ruoli per
cominciare il gioco. Noi tutti, siamo da sempre
legati a un vincolo di dovere nei confronti dell’attualità, seppur
ricercata tra le pieghe di una Lucera marginale, ma simbolica, in cui i
protagonisti saltano sul carro delle mode e delle ideologie, nel
tentativo, sovente goffo, di scolpirsi un monumento alla memoria in quel
"QUI e ORA " che stanno beffardamente vivendo vinti e vincitori.
Bisogna illuminare l’oscurità di quei giorni storti, a colmare i vuoti
di quelle vicende soffocanti, di quelle memorie balbuzienti, per innescare
un rinnovato fuoco ideologico che da solo trovi il modo di pareggiare
quei giorni, di renderli comprensibili, di accettarli se non di
giustficarli, nel nome di una accezione generosa della parola sconfitta.
Tutti gli uomini politici che hanno peso, affrontano una
traversata nel deserto quando smettono di governare e sono castigati dalle
urne. La loro salvezza è la meditazione sul passato, oltre che sul
futuro. La prova cui sono sottoposti è la
solitudine, perché il potere insidia chi lo ha perduto ed è come un
suono musicale
|
che d’improvviso viene ritenuto stonato.
Se poi hanno qualche carisma, allora i politici in questione hanno una
missione in più: devono offrire una meta, devono evitare che i superstiti
disperino e, cerchino rifugio in false patrie ideologiche! C’e’
un aperto dibattito, dove la sinistra, fra l’altro, deve riconquistare
parole che la destra ha monopolizzato, interpretando "con maggiore
umiltà" il nouvo senso comune e il nuovo bisogno di sicurezza delle
società contemporanee. Parole come riformismo, movimento, mutazione;
erano vocabili di sinistra, ma ora è la destra a farli propri e questa
capacità deve spingere la sinistra a meditare sui propri peccati di
omissione: in politica presidiare le proprie parole è importante, ma
appropriarsi di quelle altrui è un’operazione di egemonia che può
avere conseguenze ancora più rilevanti. Necessita ripercorrere le passate
eperienze di governo amministrativo, studiare e rettiificare gli errori
commessi: tale correzione implica la custodia delle tradizioni socialiste
e democratiche ma anche il loro superamento, e in particolare il
superamento di quelle giocose e feroci egemonie personali . E’
ora di uscire da questa paura maledetta. Aprire un varco nuovo nelle
delusioni quotidiane della gente …. e non ahimè, assistere in certe
assise comunali ad atteggiamenti coniglieschi e "amorosi " di
taluni capogruppi della minoranza, logorati dal ricordo delle scampagnate
democristiane …. sempre in attesa di qualche paracadute che li riporti
sul verde prato del potere. Chi ha perso, non
diventi un "passato di parole"! Piuttosto,
si faccia qualche girotondo intorno a quel Palazzo, così vuoto di
iniziative, cristalizzato in quel cumolo di chiacchiere elettorali ….
chissà che a furia di girare, i vincitori freschi di vittoria capiscano
che reggere le sorti di una città non è una crociera o l’albergo
gemello dei propri sogni. Comunque, cari lettori,
sarà una parabola snella e godibile, perché alla fine, il tutto finirà
con le parole di una famosa canzone napoletana: < PIZZECHE E "VASE
" NON FANNE PERTOSE >
Geremia Del Grosso FEDERAZIONE LABURISTA
Lucera
Ritorna
alla copertina
|