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di Tonino Del Duca
LUCERA. Ci saremmo aspettati una prima
conferenza dell’amministrazione comunale per informare i cittadini sui
criteri generali di gestione e sulle cose promesse all’atto dell’insediamento
della Giunta en entro i cento giorni. E’ stata, invece, l’opposizione
di UDC, DS, Popolari per le Libertà e Più Forza per Lucera a presentarsi
ufficialmente davanti alla stampa per chiedere a gran voce che i nuovi
responsabili della cosa pubblica si diano da fare per amministrare.
All’incontro erano presenti l’ex
sindaco Giuseppe Melillo, i senatori Luigi Follieri e Costantino Dell’Osso,
i consiglieri Renato Gentile, Antonio Fortunati, Vincenzo Forte, Giuseppe
Pica, Lorenzo Conte e il commissario straordinario della sezione lucerina
dei DS. Non solo non è stato presentato in Consiglio nessun documento
programmatico, ma anzi sono state sottratti allo stesso alcuni argomenti
di sua competenza, come la concessione di suoli cimiteriali a un’arciconfraternita,
presieduta da un consigliere della maggioranza (delibera di Giunta n. 21
del 9 agosto 2002) e il mega appalto concesso al Consorzio Gestioni
Globali Italia di Foggia con delibera n. 42 del 13 settembre 2002. I
relatori hanno sottolineato, in particolare, la "stranezza" di
quest’ultima delibera sia perché la Giunta ha operato sulla base di una
semplice istanza del Consorzio, senza procedere a un raffronto con altre
ditte o sulla base di altre idee, sia perché la Ditta,
a giudizio dell’opposizione, è di chiaro colore politico, sia perché
nella Convenzione allegata vi sono evidenti prove di
"improvvisazione" e incongruenze sia perché i Lavoratori
Socialmente Utili da sistemare ne sono 18 (mentre prima pare che ne
fossero 24). Ad esempio nell’oggetto della delibera si parla
semplicemente di stabilizzazione di n.18 LSU, mentre nelle pagine interne
si parla di manutenzione completa degli immobili, pulizia dei locali,
manutenzione delle aree a verde pubblico, "tutti gli interventi
programmabili e non programmabili", interventi di manutenzione
straordinaria; addirittura a pag.18 si parla di "direzione
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sanitaria", "capo sala
epidemiologa", segno che evidentemente la Convenzione è frutto di
"copiatura" mal riuscita. Tale operazione, che rischia di
sottrarre lavoro ad altre ditte di Lucera già impegnate in pubblici
servizi, verrà a costare seicentomila euro di cui 160mila a carico del
Comune. Per Giuseppe Pica non ci sono dubbi: la delibera è chiaramente
illegittima, in quanto come recita un dispositivo di legge, le convenzioni
sono di competenza del Consiglio Comunale. Perché, dunque, l’argomento
non è stato portato in Consiglio, dove pure la Giunta dispone della
maggioranza necessaria per l’approvazione? Ma cosa
può fare l’opposizione di fronte a tali delibere
"illegittime"? Secondo Melillo il Comune deve istituire un
organismo interno di controllo sugli atti, come prevede anche la
normativa; l’alternativa è il ricorso al TAR, che costa molto, oppure
il ricorso alla magistratura ordinaria, qualora dietro ai vizi di forma
possa esserci il dolo. Il sen. Luigi Follieri, da
parte sua, nel rimarcare le incongruenze di altri atti amministrativi (la
determinazione n.177 del 24.9.2002 circa i criteri di ripartizione di
fondi a persone indigenti senza il previsto parere degli assistenti
sociali), ha affermato come con questi comportamenti amministrativi venga
violato un principio fondamentale della democrazia: l’uguaglianza dei
cittadini di fronte alla legge. Ma,
indipendentemente dai singoli atti, quello che preoccupa non solo l’opposizione
è un certo atteggiamento pregiudizievole nei confronti degli avversari
politici o di semplici cittadini "catalogabili". Un primo
esempio è costituito dalla mancata partecipazione del gruppo "I
Federiciani" al corteo storico di agosto solo perché, si dice, uno
dei suoi rappresentanti è stato dalla parte dell’opposizione; altro
esempio è costituito dalla deliberazione n.58 del 3.10.2002, nella quale
prima si stila una graduatoria di merito per l’affidamento della
Direzione di alcuni Lavori Pubblici e poi, contraddicendo la premessa, si
affida la stessa non al primo della graduatoria, ma all’ultimo. Infine,
altro segnale negativo è costituito dalla mancanza di risorse
finanziarie, che avrebbero costretto il sindaco a dare disposizioni ai
presidenti delle commissioni consiliari di non riunirsi troppo spesso.
Ci auguriamo che al più presto il sindaco Labbate,
contraddicendo le accuse di "insofferenza",
"insipienza", "pressapochismo" e
"superficialità" lanciate dalle opposizioni, voglia presentarsi
a sua volta ufficialmente per far sapere ai cittadini che cosa
effettivamente vuol fare e come intende muoversi.
(Nella foto da destra: Melillo, Dell'
Osso e l'ex consigliere Delle Vergini)
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