un ricordo dell' ins. Vittorio Santopietro

di Francesco Sinisi

Ho fra le mani, per caso, un foglio contenente una poesia del compianto collega V. Santopietro, in arte "Victor Saint Pierre", intitolata "Brividi di gabbiani". La trascrivo: "Nella bianca chiesetta – affacciata sul mare, c’è stato poco fa - un fiabesco avvenimento; - ed i felici protagonisti – si son dileguati d’incanto – sulle infiocchettate barche – che attendevano alla rada. Sono rimasto solo io, - nell’improvviso silenzio, - ancora a ricordare la mia amata fanciulla – dissoltasi poi nel nulla. Ed ora sono qui, - solo a guardare – gli svolazzanti gabbiani – che, festosi, beccano svelti – gli sparsi chicchi di riso – ed i confettini bianchi: - i resti di quella breve – cerimonia nuziale, - Sono rimasto solo io, - col mio accorato pianto, - sulle nude e fredde  scale – di questa piccola Cattedrale, - specchiantesi 

 

sull’azzurro mare; - in questo lancinante silenzio – cadenzato dalla sola risaccia, - dopo tanto amare e sognare, - ma ora, infine, solo- il buon Dio pregare." ed ora trascrivo brevemente alcuni cenni sulla vita del collega, nato nel 1918 e deceduto il 30/12/2000 ad Orta Nova. Ha insegnato per moltissimi anni nelle scuole elementari del 1° circolo, poi, in seguito ad una missione di guerra nella seconda guerra mondiale fu ferito e rimase invalido sull’Aeroporto di Tunisi, essendo Egli aviere, per cui fu decorato della medaglia di argento col diritto d’una pensione. Pubblicò nel ’52 una raccolta di liriche dedicate alla sua cara mamma per la sua improvvisa dipartita e successivamente "La Storia della Madonna d’Altomare in Orta Nova". Infine, prima del Suo pensionamento, compose "Odor di gesso", regalato a tutti i suoi colleghi, direttori ed all’ispettore L. Fiordelisi.

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