Intervista all' avv. Enrico Follieri, Direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali

Lucera: un polo per le specializzazioni post- Laurea

13 ettari di terreno donati dal Comune e 40 miliardi di lire per la realizzazione di strutture edilizie universitarie

 

di Elena Del Duca

Lucera. Appare sorridente e soddisfatto l’avv. Enrico Follieri il Direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali nonché Docente di Diritto Amministrativo presso l’Ateneo Foggiano, quando ci accoglie nel suo studio legale. 

Insieme al Direttore amministrativo della Scuola, dr. Gabriele Dell’Osso, l’avv. Follieri ci mostra i manifesti del primo convegno organizzato dalla Scuola (previsto per il 2 Febbraio) e ci parla della nuova realtà universitaria ma con lo sguardo proteso verso la realizzazione di un "sogno": "Lucera potrebbe candidarsi a diventare un polo per le specializzazioni post- laurea"- e aggiunge -"voglio augurarmi che qualunque amministrazione emerga dalle prossime elezioni, abbia un occhio di riguardo per lo sviluppo dell’attività universitaria a Lucera e che questo punto faccia parte del programma di ogni candidato sindaco".

D. Avv. Follieri, dal 7 gennaio 2002, sono iniziate le lezioni presso la Scuola di Specializzazione in Professioni Legali, da Lei diretta. Quali sono le prime difficoltà, se ce ne sono, che state affrontando, per avviare il completo funzionamento della Scuola?

R. Le difficoltà sono soprattutto collegate al fatto che si tratta di una novità in campo nazionale perché non è mai partita una scuola di questo tipo. Sono diffuse le "scuole forensi" e le " scuole del notariato" come pure ci sono stati corsi di preparazione per i concorsi in magistratura ma, una scuola per le professioni legali così concepita è una novità assoluta perché la legge istitutiva è recente ed è il primo anno accademico che parte una tale iniziativa. E’ una novità sul piano didattico, sul piano del tipo d’impegno da parte degli iscritti, per ciò che riguarda gli effetti relativi all’attività interattiva tra docenti e iscritti e sul piano delle materie. Abbiamo introdotto l’insegnamento d’informatica giuridica, che normalmente non è presente nelle Facoltà di Giurisprudenza. A tal proposito, abbiamo organizzato un’aula con cinquanta postazioni di computer per i giovani iscritti. Questi sono tutti aspetti nuovi che dobbiamo affrontare.

D. Quali sono i fini di questo corso di specializzazione post-laurea?

R. Si intende preparare gli iscritti allo svolgimento delle libere professioni tradizionali che sono possibili a seguito del conseguimento della laurea in Giurisprudenza, cioè quelle di avvocato e notaio e in più preparare al concorso di uditore giudiziario, che è il primo gradino della magistratura ordinaria. L’importanza di questa Scuola è che rilascia un titolo legale. Infatti, secondo l’Ordinamento approvato di recente per poter partecipare al concorso in magistratura ordinaria è indispensabile munirsi di questo titolo di specializzazione. Questo vale per gli studenti che si sono iscritti alla Facoltà di Giurisprudenza nell’a.a. 1998-99.

D. Nell’ambito delle attività didattiche della Scuola, protagoniste sono le esperienze pratiche. Possiamo dire che i due anni di corso sono sostitutivi del praticantato presso gli studi legali?

 R. E’ stato approvato un decreto ministeriale con cui si è stabilito che i due anni della Scuola di Specializzazione sono sostitutivi di un solo anno di praticantato. C’ è stata una lotta da parte degli ordini professionali, sia 

 degli avvocati che dei notai, perché anche loro hanno organizzato delle Scuole. Direi, che ciascuno tutela la propria autonomia organizzativa.

D. Secondo Lei, la presenza della Scuola per le Professioni Legali a Lucera, quali ricadute avrà sul tessuto cittadino?

 

 

R. Io credo che avrà ricadute importanti prima di tutto sul piano culturale. Lei ha visto che abbiamo appena stampato il manifesto del primo convegno organizzato dalla Scuola che riguarda la "responsabilità amministrativa delle persone giuridiche". Noi affrontiamo l’argomento in tutti i suoi aspetti applicativi, esegetici e teorici. E’ previsto almeno un incontro interdisciplinare del genere al mese a prescindere dalle attività didattiche. L’aspetto culturale comporta a mio avviso, anche una ricaduta economica, sotto il profilo delle attività di ristorazione, delle attività alberghiere e anche di altre attività commerciali in genere. La presenza della Scuola di Specializzazione può diventare un veicolo pubblicitario per il turismo di Lucera.

 

D. Come stanno rispondendo i commercianti alla domanda universitaria?

R. Finora i commercianti hanno risposto magnificamente. Tutti i ristoranti interpellati hanno stipulato convenzioni per offrire a prezzi interessanti il ristoro agli iscritti e ai docenti. Rivolgeremo una richiesta ai commercianti di altri generi, per far praticare uno sconto agli alunni e ai professori al fine anche di incoraggiare le vendite. Speriamo che mostrino la stessa disponibilità mostrata dai ristoratori.

D. Ci sono particolari progetti o iniziative che avete intenzione di realizzare nei prossimi mesi?

R. La cosa più importante è la realizzazione di strutture edilizie. A tal proposito il Comune di Lucera ha individuato un’area di tredici ettari vicina alla tangenziale esterna Foggia- Campobasso che sarà destinata all’edilizia universitaria. Proprio in questi giorni l’Università degli Studi di Foggia ha predisposto un bando per la presentazione del miglior progetto. Sarà un’iniziativa molto importante perché realizzeremo non soltanto le strutture per la didattica e i servizi comuni ma anche le strutture per la presidenza. Inoltre, sono previsti circa duecento posti letto, oltre a locali di ristoro e per il tempo libero. E’ previsto un investimento di quaranta miliardi di lire. Questo investimento avviene grazie al Comune che con una delibera di giunta ha donato questi terreni all’Università di Foggia stabilendo come condizione una donazione modale, che si ha quando il donatario, per mantenere il dono ricevuto, deve sviluppare obbligatoriamente una determinata attività. Quindi, abbiamo dieci anni di tempo per realizzare le opere previste.

D. State già lavorando in questa direzione?

R. In questi giorni, il Rettore dr. Antonio Muscio, ha mandato una lettera al Commissario Prefettizio dicendo che è stato dato incarico al notaio, per la redazione dell’atto pubblico di donazione. Il bando è già pronto. Naturalmente, le strutture in progetto non riguarderanno solo la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali ma anche il Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali per la Facoltà di Lettere. Io credo che uno dei possibili sviluppi della Scuola sia la realizzazione di corsi per la preparazione di altri giovani laureati. In particolare, si potrebbe pensare sia ai laureati in economia, sia alla preparazione per i concorsi da dirigente nelle pubbliche amministrazioni, sia ai corsi di perfezionamento ed aggiornamento per le professioni umanistiche. Insomma, Lucera potrebbe candidarsi a diventare un vero e proprio polo di specializzazioni post-laurea, rivolte ai laureati in giurisprudenza e in economia a cui si potrebbero aggiungere i laureati in lettere.

(Nella prima foto:  l' avv. Enrico Follieri. Nella seconda: l' ingresso della Scuola Forense in vico Pergola)

 

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