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di Elena Del Duca
Lucera. Appare sorridente e soddisfatto l’avv.
Enrico Follieri il Direttore della Scuola di Specializzazione per le
Professioni Legali nonché Docente di Diritto Amministrativo presso l’Ateneo
Foggiano, quando ci accoglie nel suo studio legale.

Insieme al Direttore amministrativo della
Scuola, dr. Gabriele Dell’Osso, l’avv. Follieri ci mostra i manifesti
del primo convegno organizzato dalla Scuola (previsto per il 2 Febbraio) e
ci parla della nuova realtà universitaria ma con lo sguardo proteso verso
la realizzazione di un "sogno": "Lucera potrebbe candidarsi
a diventare un polo per le specializzazioni post- laurea"- e aggiunge
-"voglio augurarmi che qualunque amministrazione emerga dalle
prossime elezioni, abbia un occhio di riguardo per lo sviluppo dell’attività
universitaria a Lucera e che questo punto faccia parte del programma di
ogni candidato sindaco".
D. Avv. Follieri, dal 7 gennaio 2002,
sono iniziate le lezioni presso la Scuola di Specializzazione in
Professioni Legali, da Lei diretta. Quali sono le prime difficoltà, se ce
ne sono, che state affrontando, per avviare il completo funzionamento
della Scuola?
R. Le difficoltà sono soprattutto
collegate al fatto che si tratta di una novità in campo nazionale perché
non è mai partita una scuola di questo tipo. Sono diffuse le "scuole
forensi" e le " scuole del notariato" come pure ci sono
stati corsi di preparazione per i concorsi in magistratura ma, una scuola
per le professioni legali così concepita è una novità assoluta perché
la legge istitutiva è recente ed è il primo anno accademico che parte
una tale iniziativa. E’ una novità sul piano didattico, sul piano del
tipo d’impegno da parte degli iscritti, per ciò che riguarda gli
effetti relativi all’attività interattiva tra docenti e iscritti e sul
piano delle materie. Abbiamo introdotto l’insegnamento d’informatica
giuridica, che normalmente non è presente nelle Facoltà di
Giurisprudenza. A tal proposito, abbiamo organizzato un’aula con
cinquanta postazioni di computer per i giovani iscritti. Questi sono tutti
aspetti nuovi che dobbiamo affrontare.
D. Quali sono i fini di questo corso di
specializzazione post-laurea?
R. Si intende preparare gli iscritti allo
svolgimento delle libere professioni tradizionali che sono possibili a
seguito del conseguimento della laurea in Giurisprudenza, cioè quelle di
avvocato e notaio e in più preparare al concorso di uditore giudiziario,
che è il primo gradino della magistratura ordinaria. L’importanza di
questa Scuola è che rilascia un titolo legale. Infatti, secondo l’Ordinamento
approvato di recente per poter partecipare al concorso in magistratura
ordinaria è indispensabile munirsi di questo titolo di specializzazione.
Questo vale per gli studenti che si sono iscritti alla Facoltà di
Giurisprudenza nell’a.a. 1998-99.
D. Nell’ambito delle attività
didattiche della Scuola, protagoniste sono le esperienze pratiche.
Possiamo dire che i due anni di corso sono sostitutivi del praticantato
presso gli studi legali?
R. E’ stato approvato un decreto
ministeriale con cui si è stabilito che i due anni della Scuola di
Specializzazione sono sostitutivi di un solo anno di praticantato. C’ è
stata una lotta da parte degli ordini professionali, sia
degli avvocati che dei notai, perché
anche loro hanno organizzato delle Scuole. Direi, che ciascuno tutela la
propria autonomia organizzativa.
D. Secondo Lei, la presenza della Scuola
per le Professioni Legali a Lucera, quali ricadute avrà sul tessuto
cittadino?
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R. Io credo che avrà ricadute importanti
prima di tutto sul piano culturale. Lei ha visto che abbiamo appena
stampato il manifesto del primo convegno organizzato dalla Scuola che
riguarda la "responsabilità amministrativa delle persone
giuridiche". Noi affrontiamo l’argomento in tutti i suoi aspetti
applicativi, esegetici e teorici. E’ previsto almeno un incontro
interdisciplinare del genere al mese a prescindere dalle attività
didattiche. L’aspetto culturale comporta a mio avviso, anche una
ricaduta economica, sotto il profilo delle attività di ristorazione,
delle attività alberghiere e anche di altre attività commerciali in
genere. La presenza della Scuola di Specializzazione può diventare un
veicolo pubblicitario per il turismo di Lucera.

D. Come stanno rispondendo i
commercianti alla domanda universitaria?
R. Finora i commercianti hanno risposto
magnificamente. Tutti i ristoranti interpellati hanno stipulato
convenzioni per offrire a prezzi interessanti il ristoro agli iscritti e
ai docenti. Rivolgeremo una richiesta ai commercianti di altri generi, per
far praticare uno sconto agli alunni e ai professori al fine anche di
incoraggiare le vendite. Speriamo che mostrino la stessa disponibilità
mostrata dai ristoratori.
D. Ci sono particolari progetti o
iniziative che avete intenzione di realizzare nei prossimi mesi?
R. La cosa più importante è la
realizzazione di strutture edilizie. A tal proposito il Comune di Lucera
ha individuato un’area di tredici ettari vicina alla tangenziale esterna
Foggia- Campobasso che sarà destinata all’edilizia universitaria.
Proprio in questi giorni l’Università degli Studi di Foggia ha
predisposto un bando per la presentazione del miglior progetto. Sarà un’iniziativa
molto importante perché realizzeremo non soltanto le strutture per la
didattica e i servizi comuni ma anche le strutture per la presidenza.
Inoltre, sono previsti circa duecento posti letto, oltre a locali di
ristoro e per il tempo libero. E’ previsto un investimento di quaranta
miliardi di lire. Questo investimento avviene grazie al Comune che con una
delibera di giunta ha donato questi terreni all’Università di Foggia
stabilendo come condizione una donazione modale, che si ha quando il
donatario, per mantenere il dono ricevuto, deve sviluppare
obbligatoriamente una determinata attività. Quindi, abbiamo dieci anni di
tempo per realizzare le opere previste.
D. State già lavorando in questa
direzione?
R. In questi giorni, il Rettore dr. Antonio
Muscio, ha mandato una lettera al Commissario Prefettizio dicendo che è
stato dato incarico al notaio, per la redazione dell’atto pubblico di
donazione. Il bando è già pronto. Naturalmente, le strutture in progetto
non riguarderanno solo la Scuola di Specializzazione per le Professioni
Legali ma anche il Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali per la
Facoltà di Lettere. Io credo che uno dei possibili sviluppi della Scuola
sia la realizzazione di corsi per la preparazione di altri giovani
laureati. In particolare, si potrebbe pensare sia ai laureati in economia,
sia alla preparazione per i concorsi da dirigente nelle pubbliche
amministrazioni, sia ai corsi di perfezionamento ed aggiornamento per le
professioni umanistiche. Insomma, Lucera potrebbe candidarsi a diventare
un vero e proprio polo di specializzazioni post-laurea, rivolte ai
laureati in giurisprudenza e in economia a cui si potrebbero aggiungere i
laureati in lettere.
(Nella prima foto: l' avv. Enrico
Follieri. Nella seconda: l' ingresso della Scuola Forense in vico Pergola)
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