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Sostanzialmente positivo è il giudizio degli studenti del corso di laurea in "Beni Culturali" sulla neo università di Lucera: infatti, i 105 iscritti non hanno di che lamentarsi visto che hanno a disposizione sette aule, quattro destinate alla didattica, una sala docenti, un’aula magna in allestimento e una segreteria "in loco" a differenza di quella della Facoltà di Lettere di Foggia sita all’ex Ippodromo e non in via Arpi. Le uniche note negative si hanno a livello organizzativo, come del resto è inevitabile per un’ università nata da poco, ma sono in via di risoluzione.
"Seguire a Foggia, diventava sempre più difficile- afferma la rappresentante degli studenti per il curriculum beni archeologici Emanuela Leone- poiché dovevamo condividere le aule con gli studenti della Facoltà di Lettere e di Scienze della Formazione, ora invece, abbiamo aule più spaziose e possiamo seguire più agevolmente e in maniera più assidua le lezioni". Non ci sono grosse lamentele da parte degli studenti lucerini tranne per qualcuno che reclama il fatto di non avere tempo sufficiente per studiare dato che le lezioni non sono obbligatorie ma "vivamente" consigliate. Incontrano maggiori difficoltà gli studenti pendolari che sono spesso costretti
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a restare l’intera giornata a Lucera per seguire le lezioni usufruendo dell’unica mensa del Convitto "R. Bonghi". A tal proposito Giuliano Volpe, docente di Metodologia e Tecnica della Ricerca Archeologica presso il corso di laurea in Beni Culturali a Lucera e presso la Facoltà di Lettere a Foggia, si sta adoperando per fare un contratto tra l’E.D.I.S.U. di Foggia e il Comune di Lucera per attivare una seconda mensa di cui potranno usufruire studenti e professori. Qualche disagio, inoltre, è stato incontrato da molti studenti a causa di una non adeguata informazione sull’attivazione del corso universitario a Lucera, ma per il resto c’è stato un riscontro positivo dell’Università sia da parte degli studenti che nella realtà cittadina visto che l’attivazione di un corso universitario è davvero una novità per la nostra città. Un’importante proposta sottolineata dagli studenti è la richiesta di fondi per finanziare le attività sul campo e stages previsti dal percorso formativo per l’acquisizione dei crediti formativi. Il corso prevede accanto alle attività pratiche, quelle formative di base, caratterizzanti, integrative , a scelta dello studente e altre dedicate alla prova finale e alle lingue straniere. Sono stati attivati tutti gli insegnamenti di 5 CFU del 1° anno. Di prossima attivazione sono le lezioni di Metodologia e Tecnica della Ricerca Archeologica che si svolgeranno a partire dal 7 febbraio dalle ore 8:50 alle 10:30 e le lezioni di Archeometria che inizieranno martedì 12 dalle ore 13:50 alle 15:30. La lezione di Pedagogia e Beni Culturali si terrà ogni mercoledì dalle ore 12:10 alle 13:50. Da segnalare l’esordio della direttrice del Museo Civico "G. Fiorelli" Lisa Pietropaolo professoressa di Teoria e Storia del Restauro il 1° febbraio.
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