A Foggia convegno di Rifondazione Comunista

Ancora sulla emergenza idrica 

 di Severino Carlucci

di Severino Carlucci

Foggia. Promosso dalla Federazione foggiana di Rifondazione Comunista ha avuto luogo presso il Palazzetto dell’Arte a Foggia una conferenza dibattito sul tema: "Agricoltura in Capitanata tra crisi idrica e potenzialità di sviluppo".

Il dibattito è stato coordinato dall’avv. Anna Chiumeo, responsabile regionale per l’Agricoltura del PRC che, nella premessa agli interventi, ha ricordato come la necessità di provvedere alla irrigazione della Capitanata risulti anche dalla corrispondenza tra Tommaso Fiore e Piero Gobetti nel lontano 1926. Parlando della situazione attuale dell’invaso di Occhito, la Chiumeo riferisce che "manca un piano di programmazione per l’acqua e mancano gli accordi di programma con le Regioni limitrofe" ed aggiunge che "bisogna evitare il disboscamento e la desertificazione", "non ancora entrano in funzione gli impianti di riciclaggio delle acque reflue perché sono troppo costosi e se verranno fatti funzionare il loro costo cadrà per il 50% sull’agricoltura". Lenardo Fragassi, assessore provinciale all’Agricoltura: "La conquista dell’acqua per irrigare i campi è il frutto delle lotte bracciantili in Capitanata negli anni Sessanta ora vanificato a causa dei vari Governi Nazionali la cui politica tende di più alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina che a potenziare la nostra Agricoltura dotandola di acqua a sufficienza". "I trenta miliardi messi a disposizione del Prefetto da parte del ministro Nesi sono svaniti nelle piccole opere che non hanno risolto il problema, tanto che non sappiamo ancora se si potrà seminare". "Dobbiamo solidarizzare con i lavoratori dell’Agrigel, una fabbrica lasciata a se stessa, buttando sul lastrico da 150 a 400 operai". "La Regione Puglia deve delegare alla gestione dell’acqua le Province, i Comuni e le Comunità Montane e non tentare di commissionare il Consorzio di Bonifica; e per ottenere tutto questo è necessario che si riprendano le lotte per lo sviluppo della nostra Agricoltura"?  Intervenendo nel dibattito Arcangelo Sannicandro, consigliere regionale del PRC, ha fatto una completa e concisa disamina sul fabbisogno idrico dell’intero Pianeta affermando che l’acqua sarà causa di guerre nel corso di questo millennio. "Oggi, nel mondo un miliardo e 400 milioni di persone non hanno diritto all’acqua, 

 

considerato non più un diritto, ma un bene commerciale ed economico che può essere privatizzato come sancito dai cento ministri convenuti all’Aia"."Il fabbisogno idrico nazionale, per quanto riguarda il potaile è dell’8% al Nord, del 18% al Centro, del 76% al Sud e del 52% nelle Isole, mentre la Puglia manca di un fabbisogno del potabile pari al 69%, il Molise dell’86%, l’Abruzzo del 71%". "Costituisce una offesa al buonsenso il sapere che attualmente in Puglia si stanno progettando le costruzioni di 25 campi da golf che, per mantenere il loro tappeto erboso, hanno bisogno ciascuno di 1500 litri di acqua al giorno". Dopo le due relazioni l’assessore Matteo Valentino porta il saluto ai convenuti del Presidente della Provincia, Antonio Pellegrino e poi rievoca le lotte in Capitanata per l’acqua concludendo: "Chi ci governa ci sta prendendo in giro per cui si continuerà a lottare". L’avv. Nardella: "Per concretizzare le promesse della legge Obiettivo, ottenuta a Roma lo scorso dodici dicembre, bisogn attuare subito gli accordi di programma con le altre Regioni che possono fornire l’acqua". L’ingegnere Giuseppe D’Arcangelo del Consorzio di Bonifica di Foggia: "Non ancora si riesce a pulire l’invaso della diga di Occhito ed il secondo invaso programmato non è stato ancora realizzato". "Poiché ci sono dei limiti legislativi per la riutilizzazione delle acque reflue, la soluzione del problema della emergenza idrica in Capitanata è nelle mani dello Spirito Santo. Anziché desalinizzare l’acqua del mare, troppo costosa, bisognerà provvedere a desalinizzare quella accumulata dalle idrovore che presenta una minore dose di salinità". Gigi Mimmo di Avellino: "Il Sele, l’Ofanto e il Fortore sono fiumi che dalla Campania riforniscono d’acqua la Puglia eppure, mentre Benevento è senz’acqua, l’Acquedotto Pugliese sarà spartito tra Puglia e Basilicata" e preannuncia che Rifondazione Comunista indirà un convegno nazional sull’acqua. Dopo che l’ambientalista Scarlato ha espresso il suo parere sull’interdipendenza delle risorse idriche la conclusione dei lavori è stata affidata all’on. Nichi Vendola che dopo avere espresso la propria solidarietà ai lavoratori dell’Agrigel invita ad affrontare il problema acqua lottando sul territorio, costituendo in ogni posto i "Comitati per l’acqua". "Lo stress idrico è un fatto fisiologico di rilevanza mondiale che presuppone una battaglia da combattere e da vincere dai "No Global". In Sicilia è la mafia che gestisce l’erogazione dell’acqua; agire localmente e pensare globalmente. "Il mutamento climatico in corso costituisce un dramma per tutti ed è aggravato dal pompaggio che porta alla desertificazione". "L’uso incontrollato dei fitofarmaci aggrava ancora di più la situazione a danno dell’ambiente, mentre un’agricoltura biologica sarà un investimento per il nostro futuro. La nostra lotta per risolvere l’emergenza idrica deve basarsi con l’interloquire con tutti attraverso i convegni ed altre manifestazioni".

(Nella foto: Una vallata del nostro Subappennino; fertile fino a qauando?)

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