Un ospedale "religioso"

di Severino Carlucci

San Giovanni Rotondo. Con la riforma ospedaliera praticata recentemente dalla Regione Puglia, oltre al ridimensionamento dei posti-letto di alcuni presìdi, è avvenuto anche l'abolizione di alcuni reparti alcuni dei quali trasferiti di sana pianta in altri ospedali della Regione.

Non così per la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo che mantiene tuttora tutti i suoi reparti. Questo imponente complesso ospedaliero fu edificato a ridosso del monte che sovrasta questa popolosa cittadina garganica e poco discosto dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie che nella sua cripta conserva le spoglie di Padre Pio da Pietrelcina elevato agli onori degli altari nello scorso giugno che dello stesso complesso ne fu il promotore agli inizi degli anni cinquanta. Inaugurato il cinque maggio 1956 questa Opera voluta da Padre Pio è passata in eredità alla Santa Sede nel 1968 dopo la morte del suo Fondatore. Riconosciuto giuridicamente come Fondazione di Religione e di Culto, classificato come Ospedale Provinciale e successivamente regionale è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale e con i suoi 1200 posti- letto e i suoi dieci Dipartimenti sanitari costituisce la massima realtà ospedaliera della nostra Provincia. Ad onor del vero e "secondo scienza e coscienza" è utile apportare questa precisazione: nei primi anni del Pontificato di Papa Roncalli, mentre la Sacra Congregazione dei Riti affermava che negli archivi vaticani non esisteva nessun documento che comprovasse l'apparizione dell'Arcangelo Mlichele sul Monte Gargano e nessun altro che comprovasse l'esistenza di una santa di nome Filomena, Padre Gemelli, nell'intento di risolvere le diatribe sorte tra la 

 

Curia e il Convento, disporeva Il trasferimento di Padre Pio presso il convento dei Cappuccini di Palermo, trasferimento che venne impedito a furor di popolo perché, dicevano i sagiovannesi "Hanno chiusa la miniera di bauxite, se ci tolgono anche questo Monaco ci resteranno soltanto le pietre". In quella occasione, il Professore Franco Antonicelli, di Torino, in un servizio _giornalistico pubblicato da " L'Unità sosteneva che agli inizi della guerra fredda tra il blocco sovietico ed il blocco occidentale,dopo la defezione della Iugoslavia di Tito dal blocco sovietico, da parte dell'URSS venne deciso di costruire delle postazioni missilistiche sul territorio albanese, decisione che provocò la reazione degli occidentali che a loro volta decisero di impiantare le loro postazioni missilistiche nel Salento per cui, in caso di guerra l'Ospedale voluto da Padre Pio si sarebbe ritrovato nelle immediate retrovie del fronte. Venne costituito un comitato con sede in Foggia presieduto da un Deputato per amministrare le offerte in denaro, molte delle quali da parte di privati cittadini statunitensi, per la costruzione dell'Ospedale ed anche se le postazioni missilistiche non vennero costruite sulle due sponde dell'Adriatico a causa della defezione dell'Albania dal blocco sovietico verso la Repubblica Popolare Cinese la costruzione della Casa Sollievo della Sofferenza giunse in porto ed in essa si lavora facendo proprio il messaggio rivolto dal suo Fondatore a Medici e Paramedici: "Voi avete la missione di curare il malato ; ma se al letto del malato non portate l'amore, non credo che i farmaci serviranno a molto". E' superfluo riportare in questo articolo la religiosità, l'ordine, l'igiene e le cure che regnano in questa struttura ospedaliera; basta provare per riscontrare la professionalità di chi opera al suo interno qualunque sia la mansione che svolge. Recentemente la Casa Sollievo è balzata agli onori della cronaca in seguito all'appropriazione indebita di derrate alimentari da parte di qualche mela marcia eliminata la quale la Fondazione voluta da San Pio da Pietrelcina prosegue verso un radioso avvenire nell'interesse della Religione, della Scienza e dell'Ammalato.

(Nella foto: l' Ospedale di S. Giovanni Rotondo)

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