Pensieri sulla migrazione

Lucera. Si è giunti al terzo appuntamento del ciclo di incontri "Menoria del futuro", i seminari di antropologia organizzati dalla Facoltà di Lettere e Filosofia di Foggia che stanno avendo un notevole riscontro di pubblico. Dopo lo spostamento di sede, il 6 dicembre si è svolto presso il Circolo Unione, l’incontro con la Prof.ssa Amalia Signorelli dal titolo: "Concetti Antropologici per pensare la migrazione". Ha presenziato l’incontro la prof. Patrizia Resta, titolare delle cattedre di Antropologia Culturale e Sociale, la quale ha sottolineato come la prof. Signorelli abbia approfondito un argomento, quello dell’ emigrazione, a cui siamo abituati a pensare con tensione, attraverso l’"affabilità della realtà". L’illustre ospite, ha infatti trattato l’importante tema, facendo riferimento alla comune quotidianità. Il discorso in questione, si presenta vasto e ricco di una certa complessità di prospettive, visto 

che riguarda il rapporto tra culture diverse, dall’incontro delle quali nasce il cosiddetto. "ibridismo culturale". "L’‘alieno’ è colui che ci pensa differentemente da come noi ci pensiamo"- ha affermato con determinazione la prof. Signorelli. Dovremmo quindi, imparare anche ad operare questo ribaltamento di prospettiva nei confronti delle persone emigrate nel nostro Paese, portatrici di "culture altre" e cominciarci a chiedere come esse pensano il nostro "modus vivendi". Dunque, l’ibridismo presente nelle manifestazioni più comuni della nostra realtà, non bisogna confonderlo necessariamente con l’"occidentalizzazione" dei costumi altrui. L’emigrazione, nei suoi vari aspetti, sarà approfondita anche nel Laboratorio di Antropologia Culturale del Corso di Beni Culturali di Lucera, coordinato dalla prof. Rosa Verdone. (el. d.d.)

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