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Lucera - Si è tenuta presso I'Auditorium
della Lav "Croce Blu" una conferenza stampa venerdì 6 dicembre
sul tema "Sanatoria extracomunitari e la situazione dei rifugiati e
dei richiedenti asilo in Capitanata". Alla conferenza stampa hanno
partecipato il presidente della "CroceBlu", Giuseppe Di Paolo,
il componente dell'Osservatorio regionale del Volontariato Antonio Fusco,
il responsabile dello sportello informativo Sergio De Benedictis ed il
legale dell’Associazione Massimo Garavelli. La "Croce Blu" ha
attivato uno sportello informativo sulle normative della sanatoria -per
colf- badanti e lavoratori subordinati vi sono la legge 189 del 30 luglio
2002 e il decreto legge 195 del 6 settembre 2002 - ed è promotrice del
"Lucera solidale" che, sotto il patronato del Commissariato
Europeo per i diritti dei rifugiati politici, ospita dal luglio 2001
decine di richiedenti asilo politico, soprattutto curdi. Nella conferenza
stampa è stato evidenziato che anche in provincia di Foggia la sanatoria
ha assunto numeri importanti. Complessivamente sono 4.184 le domande di
regolarizzazione fatte da extracomunitari residenti in provincia di
Foggia: 2.966 relative a lavoratori subordinati, 1.218 inoltrate da colf e
badanti. Fra i problemi evidenziati dagli intervenuti alla conferenza
stampa: il mancato inizio dei disbrigo delle pratiche relative alle
domande di regolarizzazione: "Occorre uno sportello polifunzionale
presso la prefettura per accelerare l'inizio dei processo di valutazione
delle domande inoltrate; in attesa di ciò l'immigrato non potrà godere
di diritti elementari come quello di poter ritornare per un breve periodo
nel proprio paese di origine" –ha evidenziato Sergio De Benedictis.
"In altre province lo sportello polifunzionale è stato attivato ed
ha favorito l'inizio dei disbrigo delle pratiche di
regolarizzazione". La Croce Blu sta tenendo in questi mesi un corso
di italiano per extracomunitari cui partecipano 30 extracomunitari che
hanno fatto richiesta di regolarizzazione. Sullo stato di attuazione della
sanatoria in Capitanata è intervenuto anche il componente
dell'Osservatorio regionale del Volontariato Antonio Fusco: "Occorre
mobilitare tutte
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le istituzioni e le associazioni dei mondo
del volontariato provinciale per favorire l'integrazione delle migliaia di
extracomunitari che hanno fatto richiesta di regola rizzazione. Lo stato
italiano non può solo ricavare tramite la sanatoria notevoli entrate .
Infatti 50 milioni di euro sono stati incassati per i pagamenti delle
assicurate per l'emersione dì colf., e lavoratori subordinati, dalle
Poste Italiane. Grazie alla sanatoria inoltre l'Inps ha visto finora
affluire nelle sue casse 371 milioni di euro pari a 716 Miliardi di
vecchie lire". Inoltre è stato richiesto al prefetto di attivare lo
"sportello polifunzionale" previsto dalle legge in tempi
rapidissimi per affrontare la questione sanatoria e per poter dare
risposte nel più breve tempo possibile alla richiesta dì legalità che
viene da chi ha fatto regolare richiesta di regolarizzazione. Con la legge
Bossi Fini abbiamo avuto la più grande sanatoria attuata in Italia. Essa
ha interessato 700.000 extracomunitari; i provvedimenti della legge Turco-
Napolitano, Dini e Martelli emessi nel 1998, nel 1995 e nel 1990 avevano
riguardato rispettivamente 217.000 extracomunitari, 244.000 immigrati e
215.000 richiedenti regolarizzazione. Nonostante le cifre della Bossi
Fini, sono ancora migliaia gli extracomunitari che non hanno avuto la
possibilità di avviare le pratiche perché licenziati dal loro datore di
lavoro. Durante la conferenza stampa. è stato affrontato anche il
problema dei rifugiati e richiedenti asilo presenti nella nostra
provincia. "Non è possibile assistere sul nostro territorio a
rifugiati e richiedenti asilo da mesi in attesa del giudizio della
Commissione Centrale, costretti a vivere in condizioni disumane in vagoni
ferroviari o poderi abbandonati; occorre un impegno concreto delle
istituzioni per ovviare ad una situazione non degna di un paese civile e
democratico. Inoltre contro il mancato accoglimento di domande dì asilo
politico da parte della commissione centrale di Roma in 5 casi abbiamo
fatto ricorso presso il tribunale civile dì Foggia per far ottenere loro
lo status di rífugiati ed evitare il rimpatrio forzato" ha
evidenziato il responsabile legale Massimo Garavelli.
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