DA torremaggiore un omaggio alla musica lirica

di Severino Carlucci

TORREMAGGIORE. Non poteva mancare in queste serate di carnevale che c'è ma che non si vede una serata dedicata alla esecuzione ed all' ascolto della musica lirica nel luogo più opportuno : il locale li Teatro Comunale' " Luigi Rossi ". Questa serata, promossa dalla Biblioteca Comunale " Michele De Angelis" è stata offerta al pubblico dall'Orchestra Lirico- Sínfonica dell'Associazione "MusicartH, che, sapientemente diretta dal Maestro Luca Testa, con i suoi diciannove orchestrali, un Soprano, un tenore Baritono e quaranta Coristi, ha saputo rendere omaggio ai Geni musicali di Verdi, Rossini, Donizetti, Giordano, Puccin e Mascagni. Sia il complesso Musicart e sia il Maestro Testa non sono nuovi alle platee locali; nuovi sono stati il Soprano Nadia Iannantuoni, il Baritono Pino Cerrone ed il Tenore Hum Park, coreano di Seul. Anche il Coro Polifonico "Giuseppe Verdi" di San Severo, fondato e diretto da Luca Testa si è esibito più volte nelle varie chiese locali in occasione di concerti e di serate dedicate alla musica sacra. Nel suo assieme la serata offerta da Coro, Orchestra e Solisti canori ha ottenuto un magnifico successo sottolineato a più riprese dagli ascoltatori presenti con una serie prolungata di applausi. L'affiatamento degli Orchestrali è emerso nelle esecuzioni per sola Orchestra: "Preludio atto primo" di Traviata; da "Intermezzo" di Cavalleria Rusticana e dalla sinfonía de Il Barbiere di Sivíglia nonché nell’accompagnamento di ogni brano corale o di romanza, singola o duettata. L'affiatamento del Coro Polifonico è emerso, oltre che nel coleberrimo "Va, pensiero", nelle parti corali inserite dai vari Autori in alcuni brani delle loro opere e, soprattutto ne "Dal tuo stellato soglio" dal Mosè di Gioaochìno Rossini. Il virtuosismo dei singoli cantanti lirici è emerso parte del

 

 Baritono Pino Cerrone nell’interpretare l’aria "Largo al factotum" de Il Barbiere di Siviglia, da parte del Tenore Hum Park, in "Una furtiva lacrima" dall'Elisir d'amore, da " E lucean le stelle", da Tosca e in Il Nessun dorma" da Turandot, quest’ultima concessa come bis. Da parte sua il Soprano Nadia Iannantuoni ha brillato interpretando le arie " La Vergine degli Angeli" la La forza del destino, "La mamma morta" dall'Andrea Chenier, da "Vissi d'arte" e da Tosca in esibizioni singole e duettando con il Tenore : "Il Libiam nei lieti calici" e "Parigi, o cara ",da Traviata e con il Baritono. "Pura sì come un angelo" da Traviata e "Udiste" dal Trovatore. "La Musica è un sentiero che porta direttamente al cuore" ha detto la giovane presentatrice dello spettacolo citando una frase del filosofo francese Voltaire. A Torremaggiore i "patiti" della Lirica sono tantissimi e la loro conoscenza delle romanze e dei passi più popolari delle opere consente loro di esprimere un giudizio positivo o negativo su chi le esegue in pubblico. Lo scorso anno è stato dedicato al centenario della morte di Giuseppe Verdi e tante sono state le canore che hanno ricordato l'avvenimento. E' ovvio che non si può paragonare il complesso Musicart all'orchestra della Scala di Milano ma è altrettanto ovvio il fatto che far rilevare al Maestro Testa che rimarcando con un forte crescendo il passaggio di "Va pensiero" a cavallo dei versi: "Traggi un suono di crudo lamento" e "Oh, t'ispiri il Signore un concento "avrebbe consentito una maggiore espressività Canora al brano stesso. La stessa cosa si può dire della mancanza del "battimazza" ne "Il coro degli Zingari" del Trovatore, si sarebbe ottenuto un effetto auditivo maggiore. Per ultimo va ricordato il Sub Commissario prefettizio Dr. Varanelli presente alla manifestazione ed il Maestro Michele Trematore in quanto Direttore Artistico del Complesso Lirico- Sinfonico "Musicart".

 

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