Intervista con la dott.sa Lisa Pietropaolo docente di Teoria e storia del Restauro

"Restaurate la sede del museo civico" 

di Elena Del Duca

Lucera. Questa volta la nostra rubrica sull’Università di Foggia- sede di Lucera, ospita la voce di una neo- docente del Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali, dott.sa Lisa Pietropaolo fino ad ora, nota ai più come direttrice del Museo Civico "Fiorelli". La dott.sa Pietropaolo insegna Teoria e storia del Restauro, disciplina, i cui risvolti pratici si sposano ottimamente con le esigenze del nostro territorio cittadino. Oltre all’Università, non abbiamo potuto astenerci dal parlare (rimanendo in tema di beni culturali) di altre problematiche che riguardano Lucera. Infatti, una nota stonata emersa nel discorso della Pietropaolo, è costituita dal fatto che le sale del settecentesco palazzo De Nicastri (sede del Museo) necessiterebbero di un intervento di restauro sia per poter ospitare al meglio le future attività di Laboratorio previste dalla disciplina insegnata dalla stessa Direttrice sia al fine di una maggiore valorizzazione del Museo nel circuito turistico della "città della memoria". Per ora, l’appuntamento con le lezioni è ogni venerdì dalle 13:50 alle 15:30.

D. dott.sa Pietropaolo, all’inizio di Febbraio il suo esordio come docente universitario. Come si sente in queste nuove vesti?

R. Credo che sia senz’altro un’esperienza positiva ed un’ottima occasione d’aggiornamento per me. La presenza di questo nuovo corso di laurea è anche positiva per l’intera città di Lucera perché servirà alla formazione di risorse umane che dovrebbero poi operare sul nostro territorio.

D. Teoria e Storia del Restauro: questa è la materia da Lei insegnata. Quali sono gli obiettivi del corso?

R. Diciamo che si vuole far acquisire agli alunni gli strumenti indispensabili per far comprendere sia da un punto di vista storico che teorico, quali sono stati gli sviluppi della materia dal 700 ad oggi, cercando di trasmettere una lettura critica del concetto di restauro attraverso l’esame delle diverse tecniche di restauro, dalle più antiche a quelle più moderne.

 

D. Nella sua materia sono anche previste attività pratiche di Laboratorio nell’ambito del nostro territorio. Cosa c’è in programma per quest’anno accademico?

R. Si, il corso ha anche carattere pratico. Il mio obiettivo è quello di far leggere attraverso le varie tecniche di restauro, quelli che sono i movimenti in atto. Le attività di Laboratorio si svolgeranno al Museo Civico, dove esamineremo le tecniche del restauro della ceramica, del vetro e del legno. Poi, vorrei portare gli studenti ad esaminare le complesse operazioni di restauro a cui è stato sottoposto l’Anfiteatro per procedere ad una lettura del monumento dopo l’intervento. Faremo anche una puntata al Castello svevo- angioino, che sarà oggetto d’intervento previsto dai POR, per esaminare le problematiche di un’area ancora più complessa, sia dal punto di vista monumentale che archeologico. Il mio scopo è quello di far avere ai ragazzi almeno un’idea dei problemi connessi alle tecniche del restauro per vederne poi la risoluzione. Infine,vorrei portare gli studenti al convento di S. Pasquale, per mostrare loro le operazioni di recupero e valorizzazione in atto. L’idea è quella di mantenere un contatto stretto con la città. Lucera è una città che da molti stimoli in questo campo.

D. Lucera è una "città d’arte" ricca di monumenti, di cui alcuni non proprio in uno stato di buona conservazione. Quali di essi, secondo Lei, avrebbero bisogno più urgentemente di un restauro?

R. Direi principalmente il Castello e poi c’è il problema della sistemazione dell’area interna. Anzi, la stessa sede del Museo Civico "Fiorelli" avrebbe bisogno di un intervento. I sistemi espositivi, per esempio, sono datati agli inizi del ‘900. Questo è impensabile, considerando che il Museo è uno dei più importanti dell’Italia Meridionale e che la stessa sede dovrà ospitare le attività pratiche di Laboratorio.

D. Se Lei, dovesse fare un appello al futuro Sindaco, cosa c’è da fare ancora a Lucera, per la preservazione e la valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale?

R. La presenza a Lucera del corso di laurea in Scienze dei Beni culturali e della Scuola di Specializzazione in professioni Legali è molto importante per la cultura della città. Credo che l’Università, per la ricerca, e il Comune per ciò riguarda l’organizzazione, sia un binomio vincente. Spero che la prossima Amministrazione Comunale ponga attenzione alla valorizzazione del Museo Civico affinché possa diventare nei prossimi anni, il cuore del turismo culturale lucerino.

 

(Nella foto: la Pinacoteca Ar al Museo di Lucera)

 

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