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Lucera. Giovedì 7 marzo, alle ore 18,30,
presso la Sala Dante del Convitto Nazionale "R.Bonghi" di
Lucera, si è svolto un convegno sul tema: "L’Università a Lucera:
giornata di formazione e informazione", organizzato dalla sezione
locale del Rotary Club.

L’iniziativa, ha sottolineato il
Presidente del Rotary Sebastiano Carnevale, si pone l’obiettivo di dare
un contributo alle attività già poste in essere dalle scuole lucerine
nell’orientare gli studenti degli ultimi anni alla scelta di un percorso
universitario adeguato sia alle esigenze personali sia al mercato del
lavoro, che richiede un sempre maggiore livello di specializzazione.
La presenza dell’Università a Foggia e l’attivazione
di un Corso di Laurea in Beni Culturali a Lucera, hanno contribuito a
motivare la realizzazione di tale iniziativa che ha visto coinvolti non
solo i giovani ma anche i docenti e i capi d’ istituto. Si è trattato
di un incontro degli studenti delle ultime classi delle scuole medie
superiori con il professore Giovanni Cipriani, ordinario di Letteratura
Latina presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Foggia e presso
il Corso di laurea in Beni culturali a Lucera e delegato del Rettore all’orientamento
universitario. Il prof. Cipriani, da quest’anno
accademico, docente di Teatro Latino e Ricezione e Fortuna della Cultura
Latina, ha da poco ricevuto il premio di cultura RENOIR "Regione
Puglia" come riconoscimento per i suoi studi decennali nell’ambito
della letteratura e dell’antropologia di Roma antica oltre che per le
competenze nel campo della didattica del latino, contribuendo a dare un
ritorno d’immagine della cultura pugliese. Il professore ha relazionato
sul tema: "Le ragioni degli antichi e gli equivoci dei moderni. Un
percorso culturale fra letteratura, archeologia e arte". Ha proposto
la lettura di un percorso interdisciplinare dando uno "specimen"
del suo modo di lavorare. Al centro del percorso c’è una storia
di "pietas" filiale, quella di Cleobi e Bitone, figli di Cidippe,
sacerdotessa di Giunone, che, in assenza dei buoi, si misero sotto il
giogo e trascinarono il carro sui cui viaggiava la madre fino al
santuario. La
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sacerdotessa pregò la Dea perché desse ai
suoi figli una ricompensa per tanto sforzo. Ma i due fratelli non si
svegliarono più dal lungo riposo per la fatica compiuta. L’iter ha
spaziato dalla storiografia di Erodoto , al trattato filosofico delle
"Tusculanae Disputationes" di Cicerone, alle "Fabulae"
di Igino per approdare infine, al "Dialogo di un fisico e di un
metafisico" di G. Leopardi e alle "Lettere" di T. Tasso. La
storia rivendica la sua importanza anche nel campo dell’arte in un
sarcofago databile all’età degli Antonini, che riproduce in quattro
sequenze la vicenda di Cleobi e Bitone , al quale si sarebbe ispirato il
pittore italiano Rosso Fiorentino in un suo dipinto. Alla relazione del
prof. Cipriani è seguito un dibattito sul tema: "Dagli esami di
Stato alla laurea. Il ruolo e l’incidenza della Riforma
Universitaria". La Riforma Universitaria ha come obiettivo non solo
quello di equipararci agli altri Paesi Europei ma anche, di evitare i
ritardi e gli abbandoni degli studenti. La laurea triennale ha come
principali finalità un percorso più breve, in modo da consentire ai
giovani di laurearsi nei tempi previsti e quella di garantire l’occupazione
sul proprio territorio. Il punto di partenza e di forza dell’orientamento
universitario, per verificare cos’è cambiato rispetto al passato,
sostiene il prof. Cipriani, è il rapporto con la Scuola. E’ importante
creare esperienze di collaborazione e dialogo tra la Scuola e l’Università
affinché con l’apporto dei due mondi, lo studente diventi artefice
consapevole di una scelta molte volte impulsiva. L’Università in questa
rivoluzione del suo modo d’essere, è un luogo oltre che di formazione,
di crescita e di ricerca in cui lo studente deve essere parte attiva di
essa. Da gennaio a Lucera l’Università è diventata una realtà ricca
di prospettive esaltanti per la nostra città. Lucera, infatti è la sede
ideale per un Corso di Laurea in Beni Culturali, perché è un bacino
archeologico, culturale e artistico poco valorizzato, che può
trasformarsi in un grande laboratorio per offrire una formazione
professionale di alto livello. Una delle ambizioni del Corso in Beni
Culturali, ha affermato il prof. Giuliano Volpe, docente di Metodologia e
Tecnica della Ricerca Archeologica, è di creare "ponti" nei
confronti dei saperi scientifici, opposti a quelli umanistici che
caratterizzano il Corso. A questo si deve aggiungere l’impegno di
costruire strutture necessarie all’Università, come laboratori di
ricerca e biblioteche, che hanno costi enormi, senza le quali si rischia
di dare una formazione non adeguata e quindi di fallire. Quindi, la
presenza dell’Università a Lucera rappresenta una grande scommessa per
la nostra città che ha tutte le caratteristiche e le potenzialità per
vincerla.
(asdd)
(Nella foto: la sede dell'
Università presso il Convitto "Bonghi")
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