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Lucera."Mi considero una casalinga
prestata alla letteratura". Si definisce così Bice Cairati
conosciuta come Sveva Casati Modignani, una delle scrittrici italiane più
famose nel nostro Paese e all’estero. Una definizione davvero modesta se
pensiamo che la suddetta scrittrice ha sulle spalle, dall’1981 ad oggi,
ben 15 romanzi, venduti in milioni di copie e tradotti in 13 Paesi del
mondo e da cui sono stati tratti anche dei film per la tv. E questa
"casalinga", davvero "sui generis", è arrivata anche
a Lucera per la presentazione della sua ultima fatica letteraria, il
"Vicolo della Duchesca", in un incontro organizzato presso la
Libreria "Catapano"nel pomeriggio di mercoledì 27 Febbraio.

Siamo nel 1910 a Napoli, non piove da mesi
e la popolazione è stata decimata da un’epidemia di colera. Ma ecco
prendere forma tra le righe del primo capitolo la figura di una donna: è
Rosa Avigliano, una "serva" che avendo tanti figli da sfamare,
va a sbrigare le faccende domestiche nella dimora di un ricco gentiluomo.
Mentre torna a casa, percorrendo il vicolo, all’improvviso comincia a
piovere. Nel sonnolento pomeriggio estivo il vicolo, luogo "di
sfogo" considerato una vera e propria casa dagli abitanti dei "
bassi" malsani, si anima. Rosa chiama la maggiore delle figlie "Teresella"
di dodici anni, per riempire le conche d’acqua. La fanciulla era
analfabeta, come lo era anche la mamma, ma il mondo la incuriosiva e per
questo era sempre in giro. Le piaceva osservare le facciate dei palazzi e
delle chiese. La stessa casa del Signore era per Rosa la sua lussuosissima
dimora: lì non doveva vergognarsi della sua ignoranza. Nonostante era
analfabeta, la donna possedeva la cultura della fede e
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della superstizione, che aveva trasmesso
anche alla figlia e che le permetteva di sopravvivere, elaborando decotti,
fatture e formule magiche. All’improvviso, sul limite del vicolo appare
una giovane ragazza, bella ed elegante che chiede a Rosa una
"fattura" per farsi amare dal marito. E’ il primo contatto tra
"Teresella" e Josepha, una diciassettenne proveniente dal Sud
Tirolo e che aveva sposato un nobile napoletano violento.Il romanzo
prosegue narrando le vite di queste due donne che si snoderanno per tutto
il ventesimo secolo. Il ‘900 è stato il secolo della scienza, della
velocità, del Fascismo, della guerra e della ricostruzione, ma anche il
secolo in cui le donne sono riuscite ad affrancarsi in parte, dalla
condizione di sudditanza in cui gli uomini le avevano relegate. "Io
amo le donne e le stimo perché sanno soffrire dignitosamente" ha
affermato con convinzione la scrittrice. Le donne infatti, hanno sempre
lavorato per portare avanti la famiglia e gli uomini sono avvolte
spaventati dalla loro energia. La donna è forte perché porta sulle
spalle secoli di difficoltà e Teresella è il paradigma di tutto questo.
Teresa, che sarà la balia della figlia di Josepha, imparerà che la gioia
di dare incondizionatamente sarà la forza che le permetterà di
sopravvivere e soprattutto che non bisogna "mai vendersi, mai
scendere a patti o a compromessi"ma proseguire dignitosamente per la
propria strada. Nel romanzo "Vicolo della Duchesca" sono
costanti i momenti di confronto tra donne in cui le protagoniste
affrontano tra l’altro il problema della guerra, tema che con agile
dialettica la scrittrice milanese ha riallacciato ai nostri giorni. Anche
questa volta, i personaggi principali sono donne: una napoletana, povera,
curiosa e vitale l’altra austriaca, maritata con un uomo ricco ma
infelice: entrambe si sposeranno due volte. Dunque, la trama di questo
romanzo si tinge di "rosa".E’ una felice consuetudine della
Casati Modignani approfondire i diversi aspetti del complesso mondo
femminile soprattutto dare voce al disagio in cui vivono molte donne di
qualsiasi condizione sociale. Con il suo eloquio pacato ma determinato la
scrittrice milanese ha saputo coinvolgere i presenti intessendo nel suo
discorso parti della sua vita privata. Ebbene, con questo romanzo Sveva
Casati Modignani è riuscita a regalare "i saperi, gli odori e le
curiosità" del secolo passato a tutti i suoi lettori presenti e
futuri. (el.d.d.)
(Nella foto:Bice Cairati e Nullo
Cantaroni la coppia di giornalisti che si cela dietro la firma di Sveva
Casati Modignani)
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