Nonostante gli incontri ancora non si arriva a un accordo nelle coalizioni di destra e sinistra 

La quiete sotto la cenere

Problemi anche a Lucera nella neonata Margherita - Solo lo schieramento di centro che fa capo a Dell'Osso è partito con sicurezza

di Tonino Del Duca

Lucera. Nonostante i ripetuti incontri ufficiosi ed ufficiali, fino ad oggi, martedì 26 marzo, la situazione politica lucerina continua a presentare i segni della confusione e dell'incertezza, dovute alla mancanza assoluta di accordi nella coalizione sia di destra che di sinistra. I partiti di AN e FI non sono riusciti (e pensiamo che non ci riusciranno) a recuperare CCD e CDU né da parte loro CCD e CDU hanno concluso a livello locale la fusione con Democrazia Europea nell'unico organismo dell'UDC (Unione Democratici Cristiani). Riteniamo, a questo punto, che per forza di cose, la situazione rimarrà invariata e che AN, FI e DE presenteranno un loro candidato sindaco, da scegliere tra Calabrìa, Grasso, Di Ianni o un personaggio, ancora da definire. 

Nel centro sinistra la Margherita sta subendo il travaglio, verificatosi in campo nazionale, in quanto lo schieramento dell'UDEUR, dove milita il candidato sindaco delle precedenti elezioni comunali Aurelio Ruggiero, come ci ha comunicato il responsabile locale Luigi Delle Vergini, prosegue autonomamente la propria esperienza politica. In altri termini ciò significa che a Lucera la Margherita ha perso un petalo e che l'UDEUR, a questo punto, potrebbe

 

 decidere di schierarsi o con l'Ulivo oppure con il Centro di dell'Osso. Anche nella coalizione di centro- sinistra gli incontri ufficiosi e ufficiali si susseguono; ma la Margherita insiste per avere il candidato sindaco, i DS fanno quadrato intorno a Forte e Rifondazione comunista fa sapere ufficiosamente che in questi giorni, se non ci saranno novità indicherà un proprio candidato sindaco, probabilmente nella persona dell'assessore uscente Raffaele De Vivo. Infine lo SDI ancora non chiarisce definitivamente se intenda collocarsi nell'Ulivo o se intenda appoggiare la coalizione di Centro. Oltre all'attività dei partiti e degli schieramenti nazionali, resta, poi, da individuare il peso che potranno avere le liste civiche nella competizione locale. La lista "Insieme per cambiare", che fa capo ai Paolo Di Gioia e Mario Cardillo, finora non si è pronunciata a quale schieramento si appoggia, se a destra, a sinistra o al centro; inoltre da un nostro collega docente abbiamo saputo che si sta lavorando per preparare una lista di centro, ispirata all'Italia dei Valori di Di Pietro, mentre il candidato sindaco Francesco Caporicci dovrebbe presentare un'altra lista civica, probabilmente denominata "Area Democratica" o "Area Nuova Democratica". Gli unici ad avere le idee chiare sembrano gli schieramenti del Centro, che hanno subito individuato nel sen. Costantino Dell'Osso un candidato sindaco, in grado di potere rappresentare le istanze di un vasto elettorato e le esigenze della città. L'essere partiti in anticipo rispetto agli altri e con una strategìa ben precisa indubbiamente mette la coalizione di Centro elle condizioni di potere aspirare al successo finale. La situazione locale, pertanto, è molto complessa e frammentaria, difficile da decifrare da parte degli stessi addetti ai lavori; risulta difficile anche per gli organi di informazione dare notizie precise e ufficiali, sia perché la situazione è tale sia perché i vari partiti o movimenti non sono abituati a inviare comunicati ufficiali alla stampa.

 

 

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