Quando cuore e cervello sono in esilio

di Pippo Grasso

Lucera. Anche Lucera nel suo piccolo sta vivendo queste sue prime e sonnolente avvisaglie di campagna elettorale attraverso la piccola piazza televisiva delle emittenti locali. Ascolti una sera il candidato-taumaturgo elencare come un fiume in piena tutti suoi progetti in campo economico, turistico, religioso, e sembra che sul suo tavolo stiano all’istante per materializzarsi da un momento all’altro tutti i suoi progetti per far rinascere l’asfittica Lucera. Uno pensa: mamma mia! Ma questo bisogna votarlo! E’ finalmente la persona giusta per questa città senza anima! Poi la sera successiva altra emittente, altro stregone, ma stesso copione.Anzi, si vola ancora più in alto sempre più in alto: sveglia Lucera! Qui c’è da aprire un cantiere ad ogni angolo! Uno pensa (sempre quello di prima): accidenti questo com’è gagliardo! Ma che si aspetta? Bisogna dargli fiducia perché ha già le maniche rimboccate. mPoi a un certo punto uno pensa (sempre quello di prima, che forse 

 

comincia a pensare un po’ troppo) : ma questi non li abbiamo già non visti all’opera? Non hanno già proclamato tutte queste mirabilia senza fare seguire altro se non il fiato alle non poche parole? In qualche circostanza sono stati anche sfiduciati dalla città. E allora? A questo punto quello stesso di prima non sa più cosa pensare. I conti non tornano: come è possibile che uno più uno non dà due ma tre? Perché come in tutte le situazioni della vita chi ha fallito non solo non si tira da parte, ma tira la morale a chi è stato truffato e anzi è pronto a rifilare lo stesso bidone? Sul campo, dopo tanti fuochi pirotecnici (sappiamo di questi tempi quali brutti scherzi ci ha giocato e continua a giocarci la televisione - e chi la possiede e la sa usare lo sa), restano sempre e solo dubbi e domande, ai quali ognuno, nella nebbia dei propri personali appetiti, non ha ormai da tempo alcuna intenzione di rispondere. Quell’uno si è stufato di pensare, di dubitare, di farsi un po’ di conti: ha ormai da tempo disattivato cuore e cervello e con gli occhi chiusi è pronto a riconsegnarsi a maghi e stregoni.

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