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di Tonino Del Duca
LUCERA. Ormai da circa due mesi si fa un
gran parlare (e scrivere) sempre e soltanto delle stesse notizie, che
vengono prime date, poi, smentite e poi ridate ancora, e di nuovo
smentite... I nomi sono sempre gli stessi: Luigi Follieri, Vincenzo
Morlacco e poi ancora Vincenzo Forte, Giuseppe De Sabato, Giuseppe Grasso,
Franco Calabrìa, Lello Di Ianni o Peppino Labbate, Francesco Caporicci,
ai quali bisognerebbe aggiungere il nome proposto da Rifondazione
Comunista (Mario Di Gioia o Raffaele DeVivo).
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Intanto il sen. Costantino Dell’Osso ha
dato il via pratico alla campagna elettorale, che finora lo vede unico
protagonista, con l’affissione di grandi manifesti murali; a questo
punto, in mancanza di notizie ufficiali da parte dei diretti interessati,
ci aspettiamo di conoscere praticamente dai manifesti affissi quali
saranno gli altri candidati sindaci. Indipendentemente
dalla scelta che faranno, sarà sempre troppo tardi rispetto alle
aspettative che i cittadini sfiduciati nutrono nei confronti della
politica e dei partiti in generale. Lucera veramente non merita questa
classe politica, a volte saccente e presuntuosa, a volte inconcludente, ma
sempre in ritardo rispetto agli appuntamenti che contano. Ancora una volta
questo ritardo, che suona come un’abdicazione al proprio ruolo in un
momento così delicato, non fa che acuire la frattura tra politica e
cittadini, a vantaggio dell’oligarchia dei partiti, ma a tutto danno
della democrazia. Si spiega, così, nel mancato ruolo dei partiti
nazionali, la proliferazione delle liste civiche, che qui a Lucera hanno
sempre trovato facile sviluppo e grandi consensi elettorali.
Partiti di destra e di sinistra, se ci
siete, battete un colpo!
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