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di Michele Cosentino
Manfredonia. Nei giorni di Pasqua e
Pasquetta il Museo Archeologico Nazionale è stato aperto dalle 8,30 alle
23 senza interruzioni, con pagamento d'ingresso. L'affluenza dei
visitatori, tra i gitanti giunti nel Gargano e chi è rimasto in città,
è stata molto numerosa.

L'iniziativa si è inserita nel progetto
"Apertura straodinaria dei musei e dei complessi monumenti dello
Stato" del
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Ministero BB. CC. AA.. Il Museo di
Manfredonia è ubicato nel Castello (un'opera che rappresenta l'esempio di
architettura militare in Puglia. La costruzione, iniziata da re Manfredi
di Svevia nel XIII secolo, fu ultimata da Carlo d'Angiò. Poi nel 1901 fu
acquistato dal Comune e nel 1968 fu donato allo Stato con la destinazione
a Museo). Il Museo in questione, diretto dalla Dott.ssa Marina Mazzei, l
ospita importanti collezioni archeologiche con materiali provenienti
dall'area della laguna costiera che anticamente si estendeva dalle pendici
del Gargano alla foce dell'Ofanto. Le esposizioni sintetizzano la storia
della zona, la Daunia Antìca", dai villaggi neolitici della foce del
Candelaro alla Grotta Scaloria, dall'insediamento di Coppa Nevigata alle
Stele Daune ( databili al VII e VI sec. avanti Cristo), rinvenute negli
anni Sessanta dal compianto Prof. Silvio Ferri, in
pietra calcarea con i segni di simboli funebri di personaggi. All'interno
del suddetto Museo v'è anche la mostra permanente "La Daunia Antica
e il mare" di reperti archeologici subacquei e di metodologie di
ricerche.
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