|
Lucera. L’Associazione Ingegneri e
Architetti di Lucera (AIAL), presieduta dall’ing. D’Antini, è
seriamente preoccupata per le condizioni in cui versa il Convento della
Pietà, a causa dell'incuria di cui è fatto oggetto. La mancanza di infissi
esterni, l'assenza ormai da molti anni di manutenzione alle coperture,
l'invecchiamento dei puntelli apposti per parare un'emergenza ormai lontana,
fanno sì che il degrado sia sempre più galoppante. Ultimamente sono stati
eseguiti dei lavori affatto censurabili: la interruzione di un cordolo di
convogliamento di acque pluvie in uno scolo irregimentato; il tutto per la
creazione di un accesso ad un parcheggio privato. Ciò ha causato il
riversamento delle acque provenienti da monte direttamente sul fronte della
chiesa e del convento e quindi sul piano di fondazione del manufatto; la
facciata della Chiesa presenta attualmente un abbassamento di circa 4 cm
rispetto al piano della strada di accesso. Si è quindi in presenza di un
grave pericolo per la stabilità
|
dell'immobile e per l'incolumità delle
persone. La costruzione di un muro di cinta dell'ex orto del convento è
inoltre responsabile della trasformazione del posto in discarica abusiva
di materiale da costruzione e di quant'altro. Per
dare il senso dell'importanza, per la comunità lucerina, del convento e
dell'annessa chiesa, si allega una breve storia dell'edificio monumentale
e della comunità religiosa che vi ha abitato e officiato. Il
complesso fu dal Comune di Lucera inserito nel progetto nazionale "la
Scuola adotta un Monumento" a testimonianza del valore che ad esso
attribuiva. L’AIAL e l'intera comunità lucerina
non gliene attribuiscono di meno; da qui la preoccupazione che le
autorità preposte all'incolumità e all'igiene pubblica da un lato,
quelle istituzionalmente coinvolte nella tutela del patrimonio storico e
artistico dall'altro, non siano a conoscenza del grave stato di abbandono
e vadano quindi avvertite della necessità di intervenire senza indugi. (eldd)
Ritorna alla
copertina
|