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di Tonino Del Duca
Lucera. Nel momento in cui usciamo come
giornale, mancano pochi giorni alla chiusura della presentazione di liste
e candidati. Pertanto ci ripromettiamo nel prossimo numero di informare i
nostri lettori su questo argomento, che coinvolgerà in maniera diretta
oltre 300 candidati. Intanto, in attesa dell’ufficialità ci siamo
trattenuti a parlare con il dr Giuseppe Pica, responsabile del Distretto
lucerino dell’ASL FG/3 e segretario dell’Associazione culturale
"Uniti per Lucera".
D. Dr Pica, per quale motivo l’Associazione
"Uniti per Lucera" ha ritenuto opportuno scendere in campo con
una propria lista elettorale?
R. Innanzitutto riteniamo che sia un dovere
di tutti, e quindi anche nostro, dare il proprio contributo alla soluzione
dei problemi comuni. Lo facciamo in piena umiltà e in prima persona,
cercando di riavvicinare alla politica i cittadini, che sempre più sono
sfiduciati nei confronti dei partiti e del loro modo di fare politica.
D. Il suo nome non figurava tra i
possibili candidati. Ma lei avrebbe voluto essere in gara quale aspirante
sindaco?
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R. In politica. Come nella società civile,
non si va avanti da soli, ma si è sempre al servizio degli altri.
Certamente la mia disponibilità era nota, ma solo a condizione che gli
altri avessero ritenuto di avere bisogno della mia opera.
D. I candidati sindaci, per quello che
risulta sinora, sono quattro: Dell’Osso per il Centro, Labbate per la
destra, Follieri per la sinistra, Caporicci con una lista civica. Chi vede
favoriti?
R. Come associazione "Uniti per
Lucera" riteniamo che il sen. Costantino Dell’Osso sia di una
spanna superiore agli altri per esperienza politica e amministrativa
accumulata (non dimentichiamo che è stato anche vice Ministro), per
capacità personali e per il fatto che ha dalla sua il grosso vantaggio di
essersi mosso in anticipo rispetto agli altri.
D. Quali sono i punti centrali del
vostro programma associativo?
R. Abbiamo presentato un programma,
elaborato dai nostri iscritti, che mira a collegare Lucera ai centri
decisionali provinciali, regionali, nazionali ed europei, perché possano
arrivare a Lucera risorse che finora sono mancate e che sono state
assegnate ad altri centri della Capitanata, a causa della mancanza di
progetti elaborati in loco dalla precedente amministrazione di sinistra.
D. Da un punto di vista strettamente
politico chi sono i "Popolari per le Libertà"?
R. Sono cittadini e candidati provenienti
dall’esperienza popolare di ex Democratici Cristiani e dall’area
laico- socialista, che non hanno trovato le condizioni di agibilità
democratica in Forza Italia e in altri partiti del centro- destra;
pertanto noi ci riconosciamo nell’ambito del Polo per le Libertà, pur
non avendo trovato l’accordo programmatico a livello di elezioni
comunali.
(Nella foto: il dr Giuseppe Pica, segretario dell'
Associazione)
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