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di Pippo Grasso
Che fine hanno fatto le "pizzotte"?
Potrebbe sembrare argomento futile, ma in questo caso le pietre parlano e
testimoniano lo stato di una città meglio dei suoi comatosi abitanti.
Infatti queste pietre a forma di torta che facevano da
difesa all’isola pedonaledi Piazza Matteotti e rimosse in occasione del
Giro d’Italia (che come è a tutti evidente (?) ha rilanciato l’immagine
di Lucera!), erano poi diventate per più di una generazione di giovani
lucerini, a torto o a ragione, un punto di riferimento e di incontro,
qualcosa di noto (pizzotte anche protagoniste di una strip-giallo comica
su "Luceraenonsolo", progenitore di "Meridiano 16") ,
comunque di spontaneo, in una città che non offre di meglio (oppure
niente) ai suoi giovani e ragazzi per fare amicizia e creare aggregazione.
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Quei dischi di pietra in fila indiana hanno
testimoniato, checchè ne dicano gli sterili benpensanti lucerini, il poco
che occorre (e non avevano altro) a dei ragazzi per ritrovarsi insieme
unito alla loro fame inascoltata di luoghi di incontro in una città dove
spesso, e in questo caso per amara ironia, ad essere di pietra sono molto
di più i cuori. Ora Piazza Matteotti rivela ancora
di più il suo squallore, continua ad essere luogo-simbolo di una
città-deserto, dove piccoli uomini appaiono incapaci persino di trovare
una persona decente (e ci rendiamo conto della difficoltà) che la
rappresenti. Non dovrebbe essere difficile dare (o
ridare) ai giovani un posto dove ritrovarsi: in fondo con un po’ di
fantasia avevano dimostrato fino ad oggi di sapersi arrangiare. Ma
a Lucera, incredibile a dirsi, perfino questo è diventato impresa
titanica: in assenza ed in attesa di geniali alternative rimettere al loro
posto delle pietre!
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