In occasione della IV settimana della Cultura presentato il catalogo e la mostra "Il carrello bronzeo di Lucera"

"Sformate immagini di Bronzo"

di Elena Del Duca

Lucera. Il Museo Civico "Fiorelli" ha aperto ancora una volta le porte alla cittadinanza in occasione della presentazione della mostra e del catalogo dal titolo "Sformate immagini di bronzo- Il Carrello di Lucera tra VIII e VII sec a.C." avvenuta nel pomeriggio di giovedì 18 Aprile. Stiamo parlando degli ormai celebri "bronzetti di Lucera" ritrovati nel lontano gennaio 1800 ai piedi del Monte Albano poi venduti ad un inglese e attualmente custoditi nel Ashmolean Museum di Oxford. Infatti, quelle che sono presenti nella mostra allestita all’interno del nostro Museo sono delle copie seppur di grande pregio, realizzate da Salvatore Patete.

"Un vero e proprio lavoro scientifico", "..il catalogo si distingue per l’accurata veste grafica e la resa iconografica": sono i commenti positivi del prof. Massimo Osanna dell’ Università della Basilicata e del prof. Mario Denti dell’Università di Rennes II in Francia, sul libro curato con grande passione dalla Direttrice del Museo "Fiorelli" Lisa Pietropaolo. Il volume si caratterizza per la ricchezza di contributi ed è dotato anche di un apparato in lingua inglese in quanto vuole essere nelle intenzioni della stessa Direttrice, un punto di partenza per ulteriori studi. Molte sono infatti le domande che rimangono in sospeso, come quella su chi ha realizzato il carrello bronzeo che si è posta Pasquale Follieri, responsabile Lions del Service "I Bronzetti di Lucera". Quest’ultimo è stato il primo ad avere contatti tramite e-mail con Oxford e ha voluto regalare al Museo di Lucera un manifesto della prima mostra inaugurata nel maggio 2000, contraddistinto dal francobollo che le poste avevano realizzato per l’occasione. Oltre a Follieri, il saluto del Lions Club di Lucera, promotore di quest’importante iniziativa culturale, è stato portato dall’attuale Presidente Giuseppe Lembo, che ha annunciato per il prossimo

 mese l’inaugurazione di un monumento commemorativo di tutte le vittime della violenza: del terrorismo e delle guerre. Presenti anche il Commissario Straordinario Vincenzo Madonna e la dott.sa Carrabba, Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Foggia. La presentazione è entrata nel vivo con l’intervento attraversato da un caratteristico "humour" inglese del prof. Michael Vickers dell’Ashmolean Museum di Oxford, il quale ha avanzato la possibilità che i veri "bronzetti", risorse finanziare permettendo, possano essere custoditi ogni sei mesi o ad anni alterni al Museo di Lucera, fornendo un mirabile esempio di collaborazione tra le due istituzioni museali. Ha completato la presentazione del catalogo Marina Mazzei della Soprintendenza Archeologica della Puglia, che ha ripercorso l’atmosfera di collezionismo che si respirava a Lucera nella prima metà dell’ ottocento quando Onofrio Bonghi, sindaco della cittadina sveva dal 1817 al 1821, fu il primo proprietario del carrello bronzeo poi venduto dal figlio ad un collezionista inglese nel 1840. La novità della mostra di quest’anno è quella dell’aggiunta delle figurine mancanti tra le originali ma ricostruite grazie a dei minuziosi disegni dei bronzi, realizzati all’epoca del ritrovamento e rinvenuti presso l’Istituto Archeologico di Roma. Un’importante contenuto emerso è stato quello della tutela della storia dei diversi siti archeologici presenti nel nostro territorio e soprattutto la necessità di "contestualizzare", ossia legare le scoperte al contesto storico sociale di provenienza. Nel caso del "Carrello Bronzeo di Lucera", esso è un manufatto che può essere raffrontato con altri simili trovati in area etrusco- campana e con quello rinvenuto presso il Tempio di Zeus ad Olimpia. Diverse sono le strade interpretative che aprono nuovi orizzonti di studio. Comunque, il "carrello bronzeo" è prima di tutto un oggetto cultuale, probabile parte di un corredo funebre, che testimonia la grande religiosità propria dell’antico popolo dei Dauni. L’evento è stato patrocinato dal Lions Club, dalla Città di Lucera e dalla Provincia di Foggia in collaborazione con l’Università degli studi di Foggia e la Soprintendenza Archeologica della Puglia. (el.d.d.)

(Nella foto: un momento della presentazione presso il "salotto Cavalli")

 

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