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di
Francesco Sinisi
Orta
Nova. Quest’anno nella nostra cittadina, grazie alla direzione del
parroco don Giacomo Cirulli, molto erudito, anche vicario forense e
professore di Teologia al Seminario regionale di Molfetta, con il
patrocinio del Comune e con la collaborazione del Comitato presieduto dal
rag. Annito Di Pietro, si sono svolti accuratamente i festeggiamenti in
onore del grande Taumaturgo. Il nutrito programma ha previsto, come ogni
anno, una parte religiosa ed una profana. La prima parte si è svolta dal
31 maggio al 12 giugno ore 18,30 col S. Rosario, la solenne "Tredicina"
in onore del Santo e la S. messa. Dal 10 al 12 giugno ha guidato la
celebrazione padre Leonardo Civitavecchia, che ha svolto il tema
"Antonio di Padova, vero seguace di Francesco di Assisi". Il
13/6 u.s. c’è stata la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta
da S. E. Mons. Felice di Molfetta. Dopo, una lunga processione della
statua del Santo ha percorso le varie strade ortesi, allietata dal
concerto bandistico di Castellaneta. In fondo a via Stornara è stata
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impartita
la benedizione ai campi per la fertilità e l’ abbondanza dei raccolti.
Il giorno della festa è stato distribuito "il pane dei poveri"
in vari punti della Città e le offerte raccolte saranno devolute ad
alcune famiglie povere della Città. La seconda parte, consistente in
manifestazioni varie, ha previsto il 12/6 u.s., alle ore 21, in piazza P.
Nenni l’esecuzione di "E’ la gioia che ci fa cantare",
orchestra a coro con la partecipazione dei giovani ortesi e del bravissimo
don Giacomo Cirulli. Il 13/6 u.s. si è esibito il Concerto di musica
leggera tenuto da "Freddie" e " Swing Band" e nell’intervallo
la Palestra 200 di Massimo Botticella. Il 14/6 u.s., alle ore 16, il Largo
Ex Gesuitico, sono stati eseguiti canti, danze e giochi con ricchi premi
per gli alunni delle Elementari e Medie. Alle ore 21, in piazza P.Nenni,
si sono esibiti i "Neri per Caso". Il 15/6 u.s. si è esibita in
"Musica e Sport", alla stessa ora e nella stessa piazza la
Palestra Aurora di Giuseppe Conte. L’illuminazione è stata curata con
maestria da Gerardo Furio, lo sparo dei mortaretti e l’accensione dei
fuochi pirotecnici è stata eseguita dalla ditta Chiarappa di San Severo.
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