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Nelle seduta monotematica del Consiglio
Comunale di Lucera, convocato il 27 Gennaio 2003 si è discusso del
riconoscimento del debito fuori bilancio rinveniente dalla sentenza
esecutiva del Tribunale Civile di Lucera, pronunciata nella causa
"Dori". L’urgenza della questione è stata determinata dal
fatto che una sentenza del TAR obbligava il Comune a procedere al
pagamento della somma di circa 250 mila euro entro la stessa data del 27
gennaio. Dietro questa causa civile, che si trascina da più di un
ventennio, c’è l’annosa e irrisolta questione degli espropri dei
terreni dove attualmente sorge la "167", un problema a cui le
precedenti Amministrazioni non hanno saputo trovare una soluzione. Dopo la
relazione letta dall’Assessore alla Trasparenza Di Gioia, con la quale
si è proposta l’accenzione di un mutuo per il pagamento della
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somma, il Sindaco si è mostrato disposto
ad affrontare la questione del pignoramento delle terre della
"167", con l’istituzione di un ufficio apposito. La proposta
di una commissione " pro causa" è stata avanzata anche dal
Consigliere di maggioranza Di Matto. Il capogruppo dei "Popolari
della Libertà", Melillo, ha invece annunciato l’astensione dal
voto dell’opposizione, e ha evidenziato la necessità di procedere ad un
mutuo generale, per evitare altri futuri contenziosi. Il riconoscimento
del debito fuori bilancio è stato votato nel seguente modo: 14
favorevoli, 9 astenuti e 2 contrari. Hanno votato contro i due consiglieri
"indipendenti di maggioranza", Barisciani e Trommacco.
(eldd)
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