A proposito di trasparenza e informazione

Peppino, se ci sei, batti un colpo!

di Tonino Del Duca

Lucera. Agli inizi del mese di agosto dello scorso anno, nel tentativo di riannodare i rapporti istituzionali con la Pubblica Amministrazione Locale, abbiamo inviato al sindaco Peppino Labbate e al segretario generale del Comune, quale rappresentante del Prefetto, la lettera che qui di seguito viene pubblicata. A questa, purtroppo, il sindaco non ha dato risposta.E nessuna risposta è stata data da nove assessori su dieci alle nostre domande scritte circa i programmi e i criteri di conduzione dei singoli settori, ad essi affidati. Ci aspettavamo e ci aspettiamo ancora quanto meno di essere interpellati su progetti o iniziative della Giunta nel campo dell’informazione, per potere dare il nostro contributo qualificante, indipendentemente dal buon fine dell’operazione. Ricordiamo, qualora ce ne fosse bisogno, che "Meridiano16" è l’unico periodico di Lucera e della provincia di Foggia ad essere iscritto nel ROC (Registro Operatori della Comunicazione) da oltre un decennio, che esce regolarmente in abbonamento postale e nelle edicole dal 1986 e che dispone di energìe giovanili, messe a disposizione della comunità locale nel corso degli anni.

Ancora una volta restiamo in attesa di riscontro: Peppino, se ci sei batti un colpo!

"Gentile Sig. Sindaco,

premesso che il giornale da me diretto opera in ambito locale in maniera ininterrotta dal 1985, avendo garantito anche fuori provincia visibilità alle iniziative sia pubbliche che private e ai problemi della città (specie ora che il giornale usufruisce delle nuove tecnologie informatiche, essendo stabilmente presente al sito www.meridiano16.com) desidero rivolgere innanzitutto a Lei e ai suoi collaboratori i più fervidi auguri perché possa portare a termine il suo mandato nel migliore dei modi. Da parte mia le posso assicurare fin d’ora sincera collaborazione e fervido apporto critico, libero da pregiudizi o pressioni di parte, perché tutti insieme si possa operare nell’interesse della collettività lucerina. Per raggiungere tali risultati di utilità collettiva, c’è, però, bisogno di incominciare a stabilire dei rapporti chiari con la stampa locale, alla quale la legge affida il compito di fungere da tramite tra amministrazione e cittadini, amministratori e amministrati. Abbiamo notato finora come l’argomento dei rapporti con la stampa non sia presente nel programma elettorale della coalizione che lo ha eletto e siamo convinti che si sia trattato di una svista, dovuta alla fretta con cui lo stesso programma è stato approntato.

A livello istituzionale i rapporti con la stampa sono già regolamentati dall’art. 5 della Legge 25 febbraio 1987 n.67 e dall’art.9 della Legge 6 agosto 1990 n.223, disposizioni ribadite dalla Circolare del Garante per l’Editoria del 15 marzo 1991 prot. 601/AB, di cui riportiamo alcuni stralci significativi:

"Le amministrazioni statali e gli enti pubblici non economici sono tenuti:

  • a istituire nel proprio bilancio uno specifico capitolo al quale imputare tutte le spese comunque afferenti alla pubblicità;

  • a destinare alla pubblicità su quotidiani e periodici una quota non inferiore al 50% delle spese pubblicitarie iscritte nell’apposito capitolo di bilancio;

  • a dare comunicazione al Garante delle spese pubblicitarie di qualsiasi tipo, effettuate nell’esercizio finanziario precedente, depositando un riepilogo analitico di esse...

... Per l’art. 6 della legge 67/1987 le regioni, le province e i comuni con più di 20.000 abitanti, i loro consorzi, le aziende municipalizzate e le unità sanitarie locali che gestiscono servizi per più di 40.000 abitanti, devono pubblicare in estratto, su almeno due giornali quotidiani aventi particolare diffusione nel territorio di competenza e su almeno un quotidiano a diffusione nazionale e un periodico i rispettivi bilanci... L’inosservanza degli obblighi evidenziati di cui all’art. 5 della legge 67/1987, espone personalmente i pubblici ufficiali e gli amministratori degli enti pubblici all’applicazione della sanzione penale della multa, da lire un milione a dieci milioni, con la conseguente incombenza per il Garante di inoltrare denuncia all’autorità giudiziaria competente (art.5, ultimo comma della legge citata). Al Garante compete, inoltre, la diretta irrogazione della sanzione amministrativa, da lire dieci milioni a cento milioni, a carico dei soggetti inadempienti agli obblighi di cui all’art. 9 della legge n.223/1990 (art.31)". Infine, per un migliore servizio per la città, chiediamo che in tutte le iniziative pubbliche del Comune i rappresentanti delle testate locali, oltre che essere invitati, siano messi nelle condizioni di potere svolgere il loro ruolo. Ricordiamo anche che la nostra testata è disponibile a stabilire, sempre nell’ambito della normativa sopra esposta, rapporti continuativi da concordare (ad esempio pubblicazione degli oggetti delle delibere di Giunta o di atti o avvisi pubblici rilevanti), che sicuramente hanno un costo notevolmente inferiore rispetto alle decine di milioni spesi dal suo predecessore Bonghi per una convenzione affidata ad un’associazione presieduta dal collega Alfarano.

Ringraziando dell’attenzione inviamo distinti saluti

Lucera, 5 agosto 2002"

 

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