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di
Michele Cosentino
Manfredonia.
Il 4 Novembre 1918, con l’annuncio del Generale Diaz l’Italia concludeva
vittoriosamente la Prima Guerra Mondiale e scriveva l’ultima pagina del
Risorgimento. Quel giorno è stato ricordato quest’anno nella domenica del
9 novembre, con una manifestazione organizzata dall’Amministrazione
Comunale.
In
mattinata, come da programma, c’è stato il raduno di tutte le autorità
civili e militari e di cittadini, nella piazza del Popolo, davanti al
Municipio. Subito dopo si è mosso il corteo che si è portato al Monumento
dei Caduti, situato nella Villa Comunale, davanti al Castello Svevo –
Angioino . Per l’occasione il Sindaco, in forma ufficiale, con il
Gonfalone della Città, ha letto il messaggio del Presidente della
Repubblica indirizzato alla FF.AA. Prima c’è stata la
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deposizione
di due corone di alloro.
Il
corteo si è poi trasferito nella Cattedrale. Qui Mons. D’Ambrosio,
Arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, ha
presieduto la S. Messa con omelia. Il corteo, composto anche dalle
rappresentanze delle Ass. dei Combattenti e d’Arma con i loro Labari e
dalla banda musicale locale, si è sciolto nello stesso luogo ove si era
radunato, subito dopo il Rito Religioso.
Prima
di recarsi al Monumento dei Caduti, c’è stata la deposizione di una
piccola corona di alloro sulla lapide eretta alla memoria del Milite Ignoto.
La predetta lapide è posta sulla facciata, a sinistra, dell’ingresso
principale del Municipio.
Una
nota. All’alba del 24 maggio 1915, giorno in cui l’Italia ha dichiarato
guerra all’Austria – Ungheria, Manfredonia è stata la prima città
italiana ad essere bombardata da mezzi navali austriaci.
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